Attualità

Renzi a DiMartedì su Di Maio: Provoca e Scappa

Dove c’era confronto, c’è monologo. Questo l’atteso apputamento su DiMartedì che doveva essere tra gli esponenti dei primi due partiti italiani.

All’entrata di Renzi il conduttore di La7 pone la domanda che tutti pensavano di fargli: “Le dispiace che stasera non ci sia Di Maio?”; il segretario del PD ammette e cita (senza menzionarne la fonte) uno dei Tweet che più è circolato sul social in questi giorni.

Ancora attacco a Di Maio sulla sua immunità da parlamentare: “Io non ho l’immunità, sono un comune cittadino e posso essere querelato – continua l’ex premier – se Di Maio è coerente rinunci ai propri privilegi”. E ancora: “Potrebbe essere Presidente del Consiglio, non può provocare e scappare”

Confronto a DiMartedì, Renzi “Guardiamo ai successi invece che alle sconfitte”

Ricorda Renzi il risultato favorevole alle Elezioni Europee, apice del consenso al partito di governo durante questa legislatura. L’analisi del capo politico del PD è che il risultato sia stato ottenuto a prescindere da chi presiedesse il partito.

Nota dolente le basse percentuali alle elezioni comunali di quest’anno che Floris non manca di far notare. Risposta pronta del segretario: “I cittadini non guardano al capo nazionale per decidere il candidato locale”.

Renzi: “Nel Mondo la Sinistra sta crollando”

Altro argomento trattato è la poca unità della sinistra, frammentatasi in maniera incredibile solo durante quest’anno. “A chi interessa il rapporto tra me, Bersani e D’Alema? Io sono il segretario del PD e non di MDP”, dice Renzi. Certamente non arriverà questa sera il disgelo.

Floris: “Perchè dopo le Europee la gente ha cambiato idea?”

“Sui sondaggi abbiamo molto da recuperare” la risposta lapidaria. Incalzato dal conduttore il capo del PD ammette che una parte di elettorato sia stato deluso dalle scelte recenti del partito. Uno sforzo verrà fatto per venire incontro a tutti coloro che si asterranno. “Il paese non è stanco e deluso, come dice Grasso”.

C’è ottimismo nelle parole del Dem, che senza controparte trova nel talk show serale un megafono per le sue posizioni. A venire a mancare è sempre la dialettica.

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Matteo Squillante

Napoletano di nascita, attualmente vivo a Roma. Giornalista pubblicista, mi definisco idealista e sognatore studente di Storia e Culture Globali presso l'Università di Roma Tor Vergata. Osservatore silenzioso e spesso pedante della società attuale. Scrivo di ciò che mi interessa: principalmente politica, cinema e temi sociali.
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