Politica

Riflessioni sulle elezioni regionali del Molise

Le elezioni regionali in Molise sono state seguite in tutta Italia, i partiti ed i loro più illustri rappresentati hanno girato in lungo e in largo la regione ed infine milioni di ignari cittadini hanno dato un nome a quel territorio che separa la Puglia dall’Abruzzo. La seconda regione più piccola d’Italia non balzava da tempo agli onori della cronaca, anzi costituiva per la maggior parte della popolazione un mistero. Le cose sono cambiate però grazie a queste ultime elezioni regionali ed il Molise è stato catapultato, suo malgrado, al centro degli eventi che vedono coinvolto tutto il paese.

Sui molisani è gravata difatti la responsabilità di indirizzare con la loro scelta le decisioni per il futuro governo. Il vincitore è stato Donato Toma di Forza Italia che ha ottenuto un secondo successo piazzandosi prima nella coalizione dinanzi alla Lega. L’esito elettorale tanto atteso dai vincitori del 4 Marzo ha complicato ancora di più le consultazioni e reso incerto l’esito delle trattative. Il polo del centrodestra rivendica la vittoria e compatto esercita la sua pressione sul Presidente della Repubblica Mattarella, ma al tempo stesso il Movimento 5 stelle rivendica il suo di risultato: un 31% che di fatto li rende il primo partito ad esser stato votato.

Dunque in questo piccolo Molise si sono manifestati tutti i problemi già noti ed il medesimo risultato elettorale verificatosi a livello nazionale si è ripetuto a livello locale. Il segnale tanto atteso è dunque arrivato: Silvio Berlusconi non s’ha da rottamare ed il matrimonio tra Lega e Movimento 5 Stelle non s’ha da fare. Come da degna  fotografia anche per il PD le regionali hanno confermato il risultato delle nazionali e non essendo arrivati neanche alla soglia del 10% di fatto hanno rimpolpato le aspirazioni della coalizione di centrodestra. Silvio Berlusconi ha subito approfittato della vittoria per attaccare il Movimento 5 Stelle e ribadire la sua leadership, la sua coalizione che era stata paragonata ad una mera trovata elettorale ha confermato il voto e adesso aspira al governo nazionale. L’attenzione che i media hanno rivolto al Molise scemerà rapidamente, i suoi cinque minuti di gloria stanno per scadere, da domani tutti noi guarderemo oltre, precisamente al Friuli.

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