Riforma delle Pensioni 2016, uscita anticipata a costo zero

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La riforma delle pensioni riguarderà anche l’APE e, soprattutto, le nuove fattispecie cui sarà riservata l’uscita anticipata a costo zero. Il Governo, infatti, pensa all’ampliamento massiccio della platea dei soggetti cui garantire una possibilità di uscita ulteriore dal mondo del lavoro. Parliamo sempre degli over 63 ma, stavolta, sembra davvero che l’APE dovrebbe essere garantita non solo a disoccupati senza più gli ammortizzatori sociali o lavoratori con disabili in famiglia.

Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, infatti, il Ministero starebbe pensando ad una serie di misure alternative da inserire nell’ormai prossima Riforma delle Pensioni. Si parte innanzitutto dall’individuazione di quelle mansioni ad alto rischio di infortuni sul lavoro che dovrebbe garantire agli over 63 l’uscita anticipata a costo zero. I sindacati puntano però ad ottenere un metro di valutazione diverso: l’obiettivo è infatti quello di garantire l’APE a costo zero a tutti i lavoratori impegnati in mansioni faticose. Le cifre in ballo sono ancora tutte da valutare: si va dai 1.500,00 € lordi proposti dal Governo ai 1.650,00 € lordi richiesti dai sindacati.

Riforma delle pensioni in arrivo: 2016 anno decisivo per l’APE

Il Governo punta però a chiudere la partita in tempi stretti. L’argomento più spinoso, con l’Opzione Donna, è proprio l’APE. La trattativa con i sindacati va avanti da tempo: c’è intesa sui caratteri generali. Meno sulle cifre e sui paletti che il MEF intenderebbe comunque imporre per garantire l’uscita anticipata a costo zero.

Napoletano di nascita e cilentano d’adozione, è appassionato di letteratura sportiva e del Calcio Napoli. Nasce economista per svista con la grande necessità di comunicare e di trasmettere. Di condividere e di parlarne. Il tempo libero è dedicato alle sue grandi passioni, tra cui i cani. Massimo Esposito su Twitter