Economia

Riforma delle Pensioni, cosa cambia per chi va in pensione nel 2020?

Opzione Donna, APE Social, Quota 100 e Quota 41, pensione di garanzia e di cittadinanza: le novità 2020 per chi va in pensione approvate nella Legge di Bilancio

Chiamatela riforma continua delle pensioni: tra Opzione Donna, APE Social, Quota 100 e Quota 41, pensione di garanzia e di cittadinanza ecco tutte le novità 2020

La riforma delle pensioni è al centro del dibattito tra le principali forze politiche: da sempre cavallo di battaglia della sinistra, l’argomento pensioni si incrocia alla perfezioni con la guerra, dichiarata e mai sopita, dei 5 Stelle contro la riforma Fornero. La grande verità, però, è che il balzello della riforma delle pensioni, tra Opzione Donna, Ape Social, Quota 100 e Quota 41 rischia di mandare in tilt l’ampia platea di beneficiari. Sullo sfondo, inoltra, la pensione di garanzia e la pensione di cittadinanza.

Il 2020, insomma, non sarà un anno qualsiasi per le pensioni e la riforma di un sistema come quello italiano che ormai arranca da tempo, nonostante in correttivi. L’aumento dell’età media, unitamente all’aumento dell’aspettativa di vita, rende la riforma delle pensioni non solo argomento ricorrente ma, soprattutto, ineluttabile.

Riforma delle pensioni nell’agenda politica

La riforma delle pensioni è quindi al centro dell’agenda politica italiana. Le forze di maggioranza e di opposizione continuano a darsi battaglia. Il Governo Italiano, forte anche dell’appoggio del PD, ha messo in cima al programma proprio le pensioni. I Cinque Stelle hanno improntato la campagna elettorale sugli effetti deleteri della riforma Fornero, forse proprio quella più odiata dagli italiani.

La riforma dell’allora Ministro Fornero determinò il significativo aumento dell’età pensionabile, anche per consentire ai conti pubblici italiani di allinearsi alle pressanti richieste della Commissione Europea. Oggi l’obiettivo del governo è proprio quello di superare drasticamente la Fornero con una nuova, e si spera organica, riforma delle pensioni.

Pensioni, Quota 100 prorogata fino al 31 dicembre 2021

Rispetto al normale requisito minimo di età portato a 67 anni, grazie alla crescente aspettativa di vita e al precariato giovanile che non permette di generare contributi per foraggiare le pensioni delle generazioni precedenti, Quota 100 permette di scegliere ai lavoratori di andare in pensione già a 62 anni di età con 38 anni di contributi.

Un esperimento del governo Conte, al timone dell’asse M5S e Lega, della durata di tre anni, al quale il nuovo esecutivo giallorosso voleva introdurre delle modifiche prima della sua cancellazione alla fine del triennio sperimentale. In origine le modifiche preventivate prevedevano tre mesi in più a partire dal 2020 per ricevere la pensione utilizzando la Quota 100: in pratica, si sarebbero allungati i tempi delle finestre di uscita, a sei mesi per i dipendenti del settore privato e a nove mesi per il pubblico impiego.

Di fatto così non è stato. Nella Legge di Bilancio 2020 resta invariato il sistema precedente: non bisognerà aspettare tre mesi in più per la decorrenza del trattamento, quindi niente finestre di uscita aggiuntive rispetto all’attuale legge. Accantonate tutte le proposte di modifica. Ovviamente è obiettivo del governo quello di cancellare, o al limite di rimodulare, una riforma che, quando arriverà a naturale scadenza al 31 dicembre 2021, determinerà una disparità di trattamento considerevole tra chi potrà usufruire di Quota 100 e chi, invece, dovrà aspettare i canonici 67 anni di età per godersi la tanto amata pensione.

L’idea sarebbe quella di garantire una sorta di flessibilità in uscita: l’obiettivo sullo sfondo è quello di arrivare a Quota 102.

Quota 41: pensione anticipata per chi ha 41 anni di contributi

Quota 41 è la possibilità di richiedere la pensione anticipata, senza aspettare il raggiungimento della soglia minima d’età, a tutti i lavoratori che hanno raggiunto i 41 anni di contributi (da qui il nome del provvedimento). Per definizione i lavoratori precoci sono coloro i quali prima del compimento del 19° anno di età hanno maturato già 12 mesi di contributi per periodi lavorativi non per forza continuativi.

Questi lavoratori, ormai aspiranti pensionati, potranno godere di un’ulteriore agevolazione per accedere ai benefici della pensione INPS. Gli uomini potranno recuperare un anno e dieci mesi mentre le donne 10 mesi.  Secondo quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2020 possono accedere alla Quota 41 tutti i lavoratori  precoci per i quali ricorrano le seguenti condizioni:

  • siano in stato di disoccupazione a seguito di cessazione del rapporto di lavoro per licenziamento, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale, e che abbiano concluso integralmente la prestazione per la disoccupazione loro spettante da almeno tre mesi;
  • che assistono, al momento della richiesta e da almeno sei mesi, il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità.

Quota 41 è estesa anche ai cosiddetti caregiver ovvero

  • a coloro i quali abbiano capacità lavorativa ridotta, accertata come invalidità civile, superiore o uguale al 74 per cento;
  • lavoratori dipendenti che svolgono da almeno sei anni negli ultimi sette attività lavorative usuranti e gravose;
  • lavoratori dipendenti addetti alle attività usuranti o ai lavoratori notturni con almeno 64 notti lavorate l’anno.

In definitiva, chiunque rispetti queste condizioni avendo maturato 41 anni di contributi, di cui almeno 12 mesi prima del compimento del 19-esimo anno d’età, potrà accedere ai benefici di Quota 41.

APE Social: anticipo pensionistico a costo zero anche nel 2020

L’APE Social è un provvedimento che permette di poter colmare i quattro anni che fanno da ponte tra gli anticipatari di Quota 100 e quelli che andranno in pensione con la Legge Fornero. Chi richiede di accedere ai benefici dell’APE Social infatti smetterà di lavorare – esattamente come per Quota 100 – con quattro anni di anticipo rispetto al limite minimo di età imposto per legge ma, a differenza di quest’ultima, non vedrà ridursi l’importo mensile dell’assegno pensionistico. La misura è rivolta ai contribuenti con un’età minima di 63 anni fatta eccezione per liberi professionisti iscritti a casse professionali.

Pensione di cittadinanza, misura confermata

Tra le novità nella manovra anche la pensione di cittadinanza, la versione del reddito di cittadinanza riservata agli over 67. Potranno usufruirne tutte le famiglie con almeno un componente con età superiore a quella mnima prevista dalla soglia. A differenza di quanto paventato negli scorsi mesi, non ci sarà nessuna maggiorazione sulle pensioni di cittadinanza, l’aumento di pochi euro sarà dovuto all’adeguamento dell’indice di rivalutazione che nel 2019 era dell’1,1% mentre per le pensioni 2020 è stimato allo 0,4%. La rivalutazione va per scaglioni ed è, per quelle pari o inferiori a tre volte l’importo minimo dell’assegno, del 100%. Man mano che l’importo aumenta la percentuale di adeguamento diminuisce.

Opzione Donna: pensione anticipata con sistema contributivo

Opzione Donna è stata introdotta dalla Legge Maroni, ripresa dalla Riforma Fornero del 2011 e prorogata dalla Legge di Bilancio 2020. Avvalendosi di questa opportunità, le donne possono andare in pensione secondo le seguenti scadenze:

  • nel 2020 a 58 anni (59 se autonome) se hanno raggiunto i 35 anni di contributi al 31/12/2019;
  • nel 2021, se nate entro il 31 dicembre 1961 (31 dicembre 1960 le autonome), con 35 anni di contributi conseguiti entro il 31 dicembre 2020.

Possono aderire tutte le lavoratrici iscritte all’assicurazione generale obbligatoria, a fondi sostitutivi o esclusivi che siano in possesso di contributi alla data del 31 dicembre 1995. Non possono esercitare questa opzione le iscritte alla gestione separata o che, per qualsiasi motivo, vogliano utilizzare i contributi maturati in tale gestione per raggiungere il requisito contributivo.

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Fabiana Amabile Criscuolo

Social Addicted. Sceneggiatrice su whatsapp. Esperta in drammi sentimentali, pizze, panini e piadine. Sempre in bilico fra le sue due passioni: la ricerca scientifica e il giornalismo. Penna cinica del web appassionata di musica, arte e viaggi.
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