Sport

Ripresa del campionato di Serie A: quando finisce la stagione?

Quando riprende, se riprende, il campionato di Serie A? Ecco tutti i possibili scenari per portare a termine la stagione dopo l'emergenza Coronavirus.

Il campionato di Serie A molto probabilmente finirà nel mese di luglio. Ecco il programma della ripresa.

Aumentano le possibilità di vedere concluso il campionato di Serie A interrotto dall’arrivo dell’emergenza Coronavirus. Nonostante alcune resistenze del ministro Spadafora, sembrerebbe che un accordo sui protocolli sanitari da seguire si possa trovare e, infatti, già sono ripresi gli allenamenti individuali per molte squadre. Il prossimo passo dovrebbe essere l’inizio degli allenamenti di gruppo che potrebbe avvenire già da lunedì 18 maggio.

Quando riprende la Serie A?

Non è ancora possibile dare una data certa per la ripresa del campionato di Serie A ma la cosa certa è che, se si dovesse ripartire, la stagione dovrà finire entro e non oltre il 2 agosto.Per portare a termine le tredici giornate mancanti nei tempi previsti sarà necessario ricominciare a giocare non oltre la prima metà di giugno per evitare tour de force che, visto anche il clima, andrebbero ancora di più a penalizzare lo spettacolo in campo.

In questi giorni molti calciatori sono tornati a varcare i cancelli dei centri sportivi delle loro società per allenamenti individuali svolti secondo precisi protocolli ma per poter pensare concretamente al ritorno i campo c’è bisogno di una serie di passaggi.

Ripresa della Serie A: i prossimi passaggi

Il primo ostacolo da superare dovrà essere il ritorno agli allenamenti di gruppo che, per il momento, non sono ancora consentiti. Questo passo potrebbe essere compiuto in tempi abbastanza stretti visto l’ammorbidimento dell’atteggiamento del Governo. Tempistiche un po’ più dilatate saranno necessarie per mettere a punto il protocollo sanitario che le società dovranno rispettare per poter riprendere la loro attività.

La settimana che sta per iniziare potrebbe essere decisiva per il futuro prossimo del calcio italiano: infatti, martedì è previsto l’importante consiglio di Lega mentre il passaggio successivo dovrebbe essere l’incontro con il Governo per arrivare a un accordo definitivo sul come e quando far ripartire la macchina del calcio.

Come riprenderà il campionato di Serie A?

Il campionato di Serie A riprenderà con modalità molto stringenti. Di sicuro le partite saranno disputate tutte a porte chiuse, cosa a cui, purtroppo, dovremmo abituarci per molti mesi. Anche le sedi delle partite potrebbero cambiare poiché si potrebbe propendere per soluzioni logistiche che limitino al massimo gli spostamenti delle squadre attraverso l’Italia. Molto importante sarà anche capire quali saranno le regole con cui si tornerà in campo e, soprattutto, come ci si comporterà in caso si riscontrassero nuovi positivi a stagione in corso.

Cinque cambi alla ripresa del campionato

È molto probabile che, per cercare di venire incontro alle squadre, si deroghi al regolamento per introdurre due sostituzioni aggiuntive a partita per aiutare gli allenatori a gestire le energie delle loro rose. Un tema che sicuramente i protocolli dovranno affrontare sarà quello legato ad alcune abitudini molto diffuse sui campi di calcio, come lo sputare ripetutamente a terra, che poco concordano con le regole di igiene da seguire contro il Covid-19. Con ogni probabilità, per ragioni climatiche, tutte le partite saranno giocate in notturna o comunque non prima delle 18:00.

Cosa succede se un calciatore risulta positivo?

Un tema cruciale riguarda la prassi da seguire se un calciatore dovesse risultare positivo una volta ripreso il campionato. Se si dovesse optare per la messa in quarantena di tutta la squadra e anche degli ultimi avversari affrontati, allora, di fatto, il campionato si interromperebbe nuovamente al primo nuovo positivo riscontrato.

Un’alternativa potrebbe essere la messa in isolamento del calciatore con tamponi a tutti gli altri per accertarsi se qualcun altro è stato contagiato. Come detto, il tema è molto delicato: infatti, si sta cercando di rimettere in moto il calcio in quanto industria di notevole valore nell’economia nazionale, ma bisognerà cercare di limitare al minimo indispensabile il rischio per calciatori e addetti ai lavori.

Cruciale sarà la capacità delle società di garantire, rigorosamente a loro spese, tamponi frequenti e, soprattutto, di fondamentale importanza sarà la voglia che i tifosi italiani avranno di tornare a vivere momenti di svago e passione come quelli che solitamente si vivono nelle domeniche di Serie A.

Tag

Emanuele Terracciano

Nato ad Aversa (CE) il 22 agosto 1994 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Collaboro con i siti di Content Lab dal 2015 occupandomi di sport, politica e altro.
Back to top button
Close
Close