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Roma, Taxi ancora in sciopero contro Uber

Continua lo sciopero dei taxi a Roma e con evidenti disagi anche a Milano, dando seguito alla protesta iniziata il 16 febbraio scorso. Quattro giorni – fino ad ora – di contestazioni all’emendamento Lanzillotta, contenuto nel “Milleproroghe” (approvato al Senato proprio il 16 febbraio), che secondo la categoria rappresenta una concessione soprattutto a Uber.

Stando alla proposta di modifica della senatrice PD Linda Lanzillotta, infatti, si viene a sospendere per un anno la regolamentazione di Ncc, cosa che – da qui il motivo della forte reazione – rappresenta una sanatoria a favore anche degli abusivi. E allo scontro non si sottrae la politica, essendoci fra i partiti tutt’altro che unità di vedute in materia.

L’opposizione sembra compatta con i dimostranti, e il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri si è proposto di farsene portavoce davanti al ministro Delrio. La senatrice di Sel Loredana De Petris ha twittato che “milleproroghe è la spia dell’inefficacia del lavoro del governo, nel quale molte lobby si adoperano per esercitare rinvii“, mentre da parte sua così si esprime la Lega, attraverso il deputato Stefano Allasia: “Da che parte sta il PD? Non si può preannunciare una modifica alla Camera sapendo che martedì prossimo il testo del Milleproroghe contenente la norma a favore di Uber, arriverà in aula blindato con probabile fiducia. Ancora una volta questo governo ha strozzato le discussioni in commissione e privato i tassisti di qualsiasi tavolo di confronto. Come opposizione seguiremo le proteste con azioni legislative per fermare uno scempio che di fatto legalizza Uber e mette con le spalle al muro migliaia di tassisti“.

Ora il “Milleproroghe” dovrà arrivare alla Camera per l’approvazione, rigorosamente entro il 28 febbraio prossimo, pena la decadenza.

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