Cinema

“Ma’ Rosa” di Brillante Mendoza al Torino Film Festival 2016: Recensione

Rosa Reyes è una signora cinquantenne che vive in un quartiere povero di Manila, da tutti conosciuta col nome di Ma’ Rosa, moglie dell’elettricista Nestor e madre di quattro figli sfaccendati. Rosa lotta ogni giorno per sbarcare il lunario, dividendosi tra le faccende domestiche in cui nessuno la aiuta e il negozio di alimentari che gestisce col marito.

Tutti la conoscono nel quartiere, tutti sanno chi è e qual è la sua attività, tutti la fermano per chiederle del “ghiaccio” (parola in codice usata per indicare gli stupefacenti che spaccia insieme al marito usando il negozio come copertura). Ma una notte, grazie ad una soffiata, la polizia li scopre e Rosa e Nestor vengono arrestati.

Condotti alla centrale, i coniugi Reyes dovranno scegliere se dichiararsi colpevoli o pagare una sanzione di 50.000 pesos. Rosa e Nestor, per non perdere la faccia nel piccolo e gretto quartiere, sono intenzionati a pagare, a costo di sborsare soldi che non hanno. Jackson, Raquel ed Erwin, i tre figli maggiore, si daranno da fare per trovare la somma che permetterà di scagionare i genitori.

Recensione Ma’ Rosa di Brillante Mendoza

Il film di Brillante Mendoza, arrivato direttamente da Cannes, è la vera rivelazione di questo Torino Film Festival. Da una bellissima sequenza d’apertura con Rosa che cammina tra le strade notturne e piovose dei bassifondi di Manila si passa ad un neorealismo a scrittura secca e tanta camera a mano e piani-sequenza. Ma è un neorealismo vivissimo come i colori accesi degli abiti dei personaggi. Si susseguono bellissime scene d’inseguimento che sembrano rubate ad un film thriller, tutte girate con una camera che rincorre i personaggi come se il vero inseguimento fosse appunto tra la camera e il personaggio. E sono queste stesse sequenze ad aumentare il realismo del film, dando allo spettatore la sensazione di trovarsi direttamente sulla scena.

Ma’Rosa è un Ladri di biciclette interpretato da una Mamma Roma (impossibile non fare caso all’assonanza tra i due titoli) più sgraziata. Con il film premiato a Cannes con il Prix d’interprétation feminine a Jaclyn Jose Brillante Mendoza getta uno sguardo sulla Manila della sporcizia, dei mercatini, dello spaccio e della prostituzione, al riparo da un sistema giudiziario corrotto, incline al mercenarismo e alla violenza, che spinge i cittadini a tradirsi e a mettersi gli uni contro gli altri. Ma è ancora possibile aiutarsi nel momento del bisogno.

Da brividi l’inquadratura finale.

https://www.newsly.it/slam-tutto-per-una-ragazza-torino-film-festival-recensione

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Claudio Rugiero

Laureato in DAMS all'Università degli Studi di Torino e diplomato in Filmmaking presso la Scuola Holden, ha frequentato diversi workshop di sceneggiatura e critica cinematografica, formando la sua esperienza anche presso alcuni Festival cinematografici (Torino, Bobbio e Venezia). Già redattore presso "Darkside Cinema" e "L'Atalante", è autore di racconti, soggetti e sceneggiature, nonché regista di un cortometraggio, "Interno familiare". Nel 2016, un suo soggetto per lungometraggio è stato tra i finalisti al Pitch in The Day- Concorso Opere prime.
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