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Russia accusa USA di aiutare l’Isis, ma le foto sono “fake”

Secondo il ministero della difesa russo, riporta la Tass, gli Stati Uniti hanno intenzionalmente disturbato le operazioni dell’aviazione russa, impegnata a liberare Abu Kamal, città in mano alle truppe jihadiste. Mentre i russi stanno da tempo aiutando le truppe siriane a debellare il paese dai terroristi, gli americani hanno invece fornito supporto all’Isis. Gli Usa si starebbero servendo del terrorismo islamico per conseguire i propri obiettivi in Medio Oriente; un cavallo di Troia il quale porterebbe all’instaurazione di un regime pro-usa in Siria.

Mosca torna così ad accusare gli americani di favorire la caduta di Assad alimentando le risorse dello stato islamico. I jet statunitensi hanno sabotato la missione dell’aviazione russa, asserisce il ministero, permettendo ai miliziani dell’Isis di fuggire. Il ministero ha diffuso su Twitter le prove a sostegno delle accuse: foto “inconfutabili” che proverebbero la colpevolezza dei loro contraltari.

Inoltre i jet americani avrebbero rifiutato di bombardare i fuggiaschi nella misura in cui questi si sarebbero arresi agli Usa, assumendo in questo modo lo status di “prigionieri di guerra” e potendo in questo modo usufruire dell’immunità garantita dalla relativa convenzione.

Scoperta la falsità delle prove

Le immagini usate dai russi sono false; a dimostrarlo è il collettivo di blogger indipendenti Conflict Intelligent Team (CIT), la cui funzione consiste nel monitorare i conflitti armati che coinvolgono l’esercito russo. Le foto presenti nei files d’accusa, dichiara il CIT, sono scatti fotografici tagliati dai filmati dell’esercito iracheno. In aggiunta vi sarebbe addirittura del materiale proveniente da un videogioco di guerra.

Il gruppo ha quindi replicato pubblicando su Twitter tali confutazioni; dalle contro-prove si evince chiaramente la similitudine tra i files russi e le fonti sopracitate. In serata il ministero russo si è prontamente scusato per le foto fasulle, senza però mutare il contenuto delle accuse contro gli Usa; in seguito infatti sono state trasmesse le fotografie corrette tese a ribadire la fondatezza delle fonti russe. Infine è stata aperta un’indagine nei confronti del pubblico ufficiale che ha commesso l’errore di allegare le immagini sbagliate.

D’altra parte è ormai noto all’opinione pubblica che un legame tra jihadisti e Usa (compresi gli alleati) esiste inconfutabilmente. Di fatto le operazioni militari dell’esercito americano in Siria sono risultate finora “molto discutibili”.

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Matteo Parigi

Classe 1996. Studio scienze politiche e relazioni internazionali all'università Cesare Alfieri di Firenze, dove sono nato e cresciuto.
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