Salvini a Lampedusa: “L’Italia difenda i propri confini”

Lampedusa, Salvini incontra i siciliani che lo accolgono con applausi

Salvini a Lampedusa:

Salvini, questa mattina, è atterrato all’aeroporto dell’isola siciliana di Lampedusa per incontrare il popolo che, probabilmente, vede il maggior numero di immigrati nell’arco di tutto l’anno. Proprio per questo, il segretario della Lega Nord, ha voluto sottolineare quanto poco l’Unione Europea stia facendo per la problematica dell’immigrazione

Salvini ha spiegato il suo punto di vista e ha detto: “Mentre Merkel, Renzi, Gentiloni, Alfano festeggiamo a Roma un’Europa che è diventata un incubo, io sono qui per chiedere che l’Italia difenda i propri confini” – ha continuato – “C’è l’accoglienza dei volontari e quella del portafoglio. Sono a Lampedusa, per la prima volta, per protestare contro le politiche migratorie degli affari. Il fallimento del’Ue sta tutto nei numeri: 500 mila sbarcati ma solo il cinque per cento di questi sono sul serio profughi che fuggono da guerre.

Poi dodicimila morti che in questi anni hanno reso questo mare una fossa comune. E c’è chi specula su questa tragedia. Chiediamo ufficialmente alla Guardia di Finanza perquisizioni a tappeto nelle sedi delle Ong che fungono da scafisti istituzionali nel traffico di esseri umani”.

Infine Salvini, termina il proprio intervento affermando: “Mi aspetto un’accoglienza migliore di quella di Napoli, dove sono state create condizioni particolari, e in Sicilia ho sempre trovato affetto, da parte di un popolo che ha conosciuto i valori dell’autonomia ma anche politici che li hanno devastati”.
Applausi per Salvini al suo arrivo ma anche striscioni di contestazione alla Porta d’Europa contro l’Unione Europea per la questione delle banche.