Attualità

Sciopero degli operai FCA contro l’acquisto di Cristiano Ronaldo

Cristiano Ronaldo è ufficialmente della Juventus. L’arrivo del calciatore più forte in circolazione ha entusiasmato gli animi di tutti, dai tifosi agli addetti ai lavori il suo acquisto è stato accolto con grande entusiasmo. Un affare da 100 milioni, il più costoso della storia del club bianconero e del campionato italiano. Il portoghese viene considerato da tutti uno spot benefico per l’intero settore calcistico oltre che una vera e propria miniera economica. Un entusiasmo generale che non viene corrisposto però da tutti, la sezione dell’Unione Sindacale di Base dello stabilimento FCA di Melfi, in provincia di Potenza, ha organizzato due giorni di sciopero, da domenica 15 a martedì 17 Luglio, per protestare contro l’acquisto di Ronaldo da parte della Juventus, che al pari di FCA appartiene alla società d’investimento Exor. Il sindacato ha scritto nel volantino :<<  è inaccettabile che mentre ai lavoratori di FCA e CNHI l’azienda continui a chiedere da anni enormi sacrifici a livello economico, la stessa decida di spendere centinaia di milioni di euro per l’acquisto di un calciatore[…] La proprietà dovrebbe investire in modelli auto che garantiscano il futuro di migliaia di persone piuttosto che arricchirne una soltanto, questo dovrebbe essere il fine di chi mette al primo posto gli interessi dei propri dipendenti, se ciò non avviene è perché si preferisce il mondo del gioco, del divertimento a tutto il resto>>. Nello stabilimento di Melfi si realizzano le Jeep Renegade, la Fiat Punto, fino ad Agosto 2018, e la Fiat 500X, ma lo scorso Maggio dopo la presentazione del piano industriale fino al 2022 molti hanno percepito la volontà di FCA di puntare su altri marchi rispetto alla FIAT. La dismissione della Punto prevista per quest’estate provocherà 1640 esuberi, ma un accordo trovato nella scorsa settimana tra i sindacati e la FIAT prevede per 5857 lavori una riduzione della retribuzione e delle ore lavorative.

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