Attualità

Sciopero dei professori universitari 2018: sessione estiva a rischio

A partire dal 1° giugno fino al 31 luglio si apre la sessione estiva che però quest’anno rischia di creare molti disagi tra gli studenti. Molti docenti hanno infatti aderito alla protesta che farebbe saltare i primi appelli con il rischio di danneggiare soprattutto coloro che hanno bisogno di raggiungere un certo numero di crediti per accedere a borse di studi, esoneri e riduzioni dalle tasse universitarie.
Tra gli studenti si sta intanto organizzando un appello per chiedere ai professori di desistere dallo sciopero.

Le ragioni della protesta – Le ragioni dello sciopero dei docenti universitari sono le stesse di quello proclamato l’autunno scorso e riguardano la vertenza degli scatti stipendiali congelati nel periodo 2011-2014. Lo stesso Gentiloni aveva stanziato le risorse necessarie per lo sblocco ma il tutto avverrebbe con un anno di ritardo rispetto agli altri dipendenti pubblici.
Ad aver sottoscritto lo sciopero proclamato dal Movimento per la dignità della docenza universitaria sono stati 6.857 professori e ricercatori di 79 università e istituti di ricerca italiani. La loro richiesta non riguarda la pretesa di restituzione degli arretrati ma per lo meno il riconoscimento degli scatti mancati a livello giuridico altrimenti è come se in quel periodo non avessero proprio lavorato.
La protesta consisterebbe quindi nell’astensione dal primo appello mentre viene assicurato lo svolgimento regolare del secondo e, per non danneggiare troppo gli studenti, è probabile ne venga garantito un altro.
I docenti hanno anche previsto appelli straordinari per tutelare i laureandi, gli studenti Erasmus, le studentesse incinte e gli studenti con handicap. Non sono previste soluzioni per i percettori di borse di studio.
Dove si sta cercando di muovere qualcosa per la tutela delle fasce più deboli è nelle regioni di Lazio ed Emilia Romagna: è stato assicurato che chi dovesse perdere i requisiti per la borsa di studio a casa dello sciopero potrà conseguire i crediti necessari nella prima sessione di esami utile.

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Paola Chiara Tolomeo

Nascevo 22 anni fa a Catanzaro, la città che mi ha regalato tante cose tra cui l'amore per il calcio. Sono entrata per la prima volta allo stadio insieme a mio padre all'età di 6 anni e da quel momento non ho più smesso. Accanto a questa passione, ho coltivato anche quella della lettura e della scrittura. Considero la parola, il mio centro gravitazionale. Da qui il desiderio di diventare giornalista. Dopo aver conseguito il diploma classico, mi sono trasferita a Bologna dove ho conseguito la laurea triennale in Lettere Moderne. "Chi si ferma è perduto". Dato questo mio motto di vita mi trasferisco a Roma per completare gli studi e dove attualmente frequento il corso magistrale di "Media, comunicazione digitale e giornalismo." Scrivere notizie, raccontare storie, intervistare le persone è la mia più grande passione. Spero diventi anche il mio mestiere.
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