Scontri in Francia, Le Pen contestata durante il Comizio

La Le Pen e i suoi collaboratori del Front National contestati dentro e fuori dal teatro Zenith di Parigi. I militanti di estrema sinistra sarebbero i fautori della protesta.

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Francia, contestazioni nei confronti di Marine Le Pen da parte degli anti-Front National. Incidenti, scontri e insulti per i deputati vicini alla candidata del Front National. Mancano sei giorni al voto per l’Eliseo e la serata elettorale che Marine Le Pen aveva organizzato è stata caratterizzata da plurime situazioni indecorose placate solamente dalla prontezza dei bodyguard.

Contestazioni durante il comizio di Marine Le Pen

Il comizio elettorale della candidata del Front National si è tenuto al teatro Zenith di Parigi ma lo spettacolo anti-Le Pen si è consumato prima fuori dalla struttura – alcuni fedelissimi della candidata come Gilbert Collard sono stati accolti da lanci di oggetti, insulti e molotov -e successivamente all’interno del teatro dove c’è stato una sorta di “agguato” alla donna poiché, durante il suo discorso, un militante si è lanciato verso di lei e le ha messo una mano davanti alla bocca costringendola a tacere. Subito dopo, ristabilita la situazione relativa al primo militante, altra contestazione in sala da parte di una donna che sul suo seno aveva scritto uno slogan anti-Le Pen. La candidata ha quindi puntato il dito verso i militanti di estrema sinistra per questi atti nei confronti del Front National.

Il discorso di Marine Le Pen

Il discorso della Le Pen verte sulla possibilità della Francia di essere indipendente senza il bisogno che nessuno possa imporre delle leggi. Ecco le parole della donna a capo del Front National: “E’ giunta l’ora di una scelta che sarà storica e di civiltà. Questa elezione è un referendum pro o contro la globalizzazione selvaggia e pro o contro la Francia che domenica può rinascere o affondare”. – continua – “Siamo in Francia, nessuno può imporci leggi, usi, costumi, che non sono i nostri. Qui le donne si rispettano e non si nascondono dietro a un velo perché sono ritenute impure”. Poi l’esclamazione contro i suoi “nemici politici”: “Non vogliono lasciarci esprimere le nostre idee”.