Serie A 27a giornata: Top e flop

Top e Flop di questa giornata di campionato.

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Arriva la tanto agognata sosta per le nazionali, l’ultima di questo entusiasmante campionato che ha visto ribaltoni ovunque. Le conferme sono ormai note, ma questa giornata ha riportato alla luce qualche pretendente in più nella corsa Champions e qualche piccola che tanta voglia di abbandonare la Serie A non ce l’ha per nulla.

Flop della ventisettesima giornata di Serie A

Quarto posto per il Torino di Mazzarri. Cambio di allenatore e stessa media punti che aveva Sinisa Mihajlovic nella prima parte di stagione. Cairo sicuramente non ha invertito la rotta se il suo Toro è alla quarta sconfitta di fila. La squadra granata sembra timorosa di giocare a calcio come sa fare e solo un grande Sirigu limita un punteggio decisamente più ampio. Due rigori per due tocchi di mano in aria denotano una paurosa concentrazione, confermata dalla sanguinosa palla persa da N’koulou sulla trequarti difensiva. Iago Falque non produce più quelle azioni pericolose come a inizio stagione. Belotti è forte, ma segna poco e spesso è mal servito. La cura Mazzarri è servita davvero a poco.

Terzo posto per il Chievo Verona. Classifica alla mano la squadra di Maran non se la passa proprio bene. Anzi un solo punto dalla terzultima a pari punti con la neopromossa Spal. A ciò si deve aggiungere il pessimo secondo tempo di San Siro. Il Milan è sotto, ma il Chievo non fa nulla per chiudere la partita, anzi inspiegabilmente smette di giocare. Sorrentino compie un miracolo su Frank Kessie, ma è l’unico a crederci ancora nella salvezza. Campedelli doveva pensare a una rifondazione in estate, serviva altro, e adesso la serie B non è più uno spettro.

Secondo posto per l’Hellas Verona. Se il Chievo non piange, l’Hellas non ride. Prende 5 gol da una superba Atalanta che sembra voler ricentrare quel sogno chiamato Europa League. Non oppone nessuna resistenza e Ilicic sembra poter fare di tutto grazie ai difensori scaligeri. Pecchia torna sulla graticola, ma cambiare ora allenatore sarebbe solo deleterio visto che l’Hellas è a soli tre punti dalla salvezza. Le concorrenti davanti non corrono e dunque salvarsi è possibile a patto che si torni a giocare.

Primo posto per la Sampdoria. Marassi era, ed è, il fortino blucerchiato della Doria in questa stagione, ma nella partita contro l’Inter non si è visto. Bisognerebbe andare a “Chi l’ha visto?” per trovare la Samp di domenica. La squadra di Giampaolo non è scesa proprio in campo e se lo ha fatto è apparsa molle e sulle gambe. Lenta, prevedibile, fallosa e mai pericolosa. Difficile dare un giudizio della prestazione, ma sicuramente Giampaolo dovrà sfruttare la sosta per ricaricare mentalmente i suoi completamente nel pallone dopo questa giornata.

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Top della ventisettesima giornata di Serie A

Quarto posto per la Spal. 50 punti, tanto è il divario tra Juventus e Spal. Un pronostico già scritto, la Vecchia Signora è una corazzata e la Spal è una piccola per giunta neopromossa. Eppure succede l’impossibile: la Spal ferma la Juventus sullo 0-0 facendola giocare anche male. Chiude bene gli spazi, tiene botta con i due fenomeno lì davanti e non concede loro un tiro. Riparte quando può anche con grossi limiti. Il Napoli ringrazia e spera ancora.

Terzo posto per il Milan. Il diavolo rossonero continua la sua furiosa rincorsa Champions. Gattuso sta rivitalizzando tutti i giocatori che ha a disposizione e se anche Andre Silva ha iniziato a segnare gol pesanti come quello contro il Chievo, l’Europa può essere possibile. Certo subire due gol brucia, specie se aggiunti a quelli dell’Emiretas contro l’Arsena fanno 4 gol in 3 giorni. Sicuramente Ringhio dovrà risistemare qualcosa dietro, ma lì davanti il Milan comincia a girare bene.

Secondo posto per l’Atalanta. La Dea passeggia sui resti di inconsistente Hellas Verona. Ilicic fa il bello e il brutto tempo per tutto il match. Gasperini ha trasformato una medio – grande squadra in una grande del nostro campionato. Non ha paura di nessuno e gioca per imporre il suo gioco. Nota positiva è il ritorno al gol del Papu.

Primo posto per l’Inter. Forse abbiamo assistito alla migliore Inter della stagione. Non so quanti siano i meriti dei neroazzurri e quanti i demeriti degli avversari, ma sicuramente la vittoria è meritata. La banda di Spalletti ha aggredito, imposto il proprio gioco e i propri ritmi a piacimento. Icardi segna in tutti i modi, compreso il tacco. Perisic ritorna a ruggire su quella fascia come a inizio stagione, Rafinha si dimostra recuperato e fondamentale e Cancelo è l’arma in più. Se giocassero sempre così la corsa scudetto sarebbe a tre. Peccato sia una squadra incostante che per ora è quarta non lontana dalla Roma.

Pubblicato da Davide D'Aiuto

Laureato in Scienze dell'Informazione editoriale, pubblica e sociale, amo scrivere più di qualunque altra cosa al mondo. Il giornalismo è la mia vita. Quando non scrivo viaggio e scatto fotografie perché adoro scoprire il mondo e leggerlo come un libro.

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