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Sciopero Docenti Universitari: salta la Sessione Autunnale 2016-2017

Proclamato sciopero degli esami di profitto nelle Università d’Italia per la Sessione Autunnale dell’anno accademico 2016/2017, previsto tra il 28 agosto e il 31 ottobre 2017. Doccia fredda per gli studenti italiani, i quali non avranno l’opportunità di sostenere gli esami regolarmente.

Si tratta di un vero e proprio fulmine a ciel sereno, giunto purtroppo nelle ultime ore e che, in pochissimo tempo, ha creato scompiglio e tanta confusione tra gli studenti di tutti gli Atenei italiani. Ad aderire allo sciopero oltre 5.400 professori e ricercatori universitari, nonché Ricercatori di Enti di Ricerca, i quali fanno parte di quasi 80 Università italiane.

Se i professori universitari hanno deciso di aderire allo sciopero, è perché sono intenzionati ad adottare un nuovo provvedimento legislativo. Quindi nell’eventualità in cui il professore decidesse di aderire allo sciopero, in che modo si dovrebbe comportare lo studente?

Sciopero Esami di Profitto: cosa cambia per gli studenti?

Secondo quanto annunciato nella lettera di proclamazione dello sciopero, i docenti universitari si asterranno dal tenere il primo degli appelli degli esami di profitto, già programmati per la sessione dal 28 agosto al 31 ottobre 2017. Ovvero per la durata massima di 24 ore. In tal modo, tutti gli studenti che dovranno dare l’esame, potranno presentarsi direttamente all’appello successivo. Nel caso in cui il docente avesse messo a disposizione, invece, un solo appello, si chiederà alle strutture degli Atenei di competenza, di inserire un appello straordinario, nei 14 giorni successivi alla data dello sciopero.

Sciopero docenti universitari: le motivazioni

Ancora una volta, quindi, a pagare delle mancanze dello Stato saranno gli studenti, i quali saranno costretti a rinunciare ad un appello in meno nella sessione autunnale. Se ad oggi i professori hanno preso una decisione così delicata è per una serie di motivi, legati allo sblocco delle classi e agli scatti stipendiali, fermi dal 1°gennaio 2015. Adottando un nuovo provvedimento di legge, i docenti chiedono quindi che il quadriennio 2011-2014 possa essere riconosciuto ai fini giuridici.

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Beatrice Pucci

Studentessa universitaria di Scienze e Tecnologie della Comunicazione presso La Sapienza di Roma, con la passione per il giornalismo e la fotografia. Contributor Editor e Freelance per Newsly.it e NailsArt.it, Sogna di girare il mondo, con carta e penna alla mano e reflex al collo, per immortalarlo in ogni minimo dettaglio..

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