Cinema

“Slam – Tutto per una ragazza” al Torino Film Festival: Recensione

L’occhio della macchina da presa rotola sulle strade con un sottofondo di musica forte. E’ la bellissima sequenza d’apertura dl film che più di tutti ha riempito le sale del 34° Torino Film Festival, entusiasmando pubblico e critica. Ed è il terzo lungometraggio di Andrea Molaioli (La ragazza del lago, Il gioiellino), Slam- Tutto per una ragazza, che si preannuncia il nuovo Lo chiamavano Jeeg Robot quanto a successo di box-office (del resto, c’è Luca Marinelli) e che rischia addirittura di diventare un cult.

Tratto da un romanzo di Nick HornbySlam è una commedia italiana di freschissimo humour inglese. Samuele “Sam” Santini (Ludovico Tersigni) è un ragazzo di sedici anni simpatico e pieno di sogni, con la passione dello skateboard e col mito di Tony Hawk, che ha ormai trasformato in un amico intimo.

Sam è cresciuto con la giovane madre trentaduenne (Jasmine Trinca), mentre il padre di Sam (Luca Marinelli) è un uomo della stessa simpatia del figlio che non vive con loro. Sam è spaventato dall’idea di poter anch’egli, come i suoi genitori, diventare padre troppo presto. Per questo, tende ad essere strano nelle relazioni. Quando, però, la sua ragazza Alice (Barbara Ramella, una Rosamund Pike in miniatura) gli comunica di essere incinta, tutto cambia per Sam, che si ritroverà padre di un bambino che Alice è decisa a chiamare UFO.

 

C’è un po’ di Andrea Arnold nel nuovo film di Andrea Molaioli, che è una storia più europea che italiana (già solo per l’umorismo fuori dal comune), ma il regista riesce ad adattarla ad un gusto più “nostrano”. Il film di Molaioli si regge su diverse cose, su tutti la bellissima sceneggiatura di Francesco Bruni con quel suo bell’impianto quasi romanzesco, ma il vero punto di forza è proprio Sam, quello strano adolescente capace di ironizzare perfino nei momenti drammatici restituendo ogni volta il film alla commedia. Sam è l’adolescente che tutti vorrebbero essere, il ragazzo qualunque che può tutto e finisce per questo per imbattersi in situazioni assurde e più grandi di lui. Uno scroscio di applausi.

https://www.newsly.it/the-happiest-day-in-the-life-of-olli-maki-torino-film-festival-recensione

Tag

Claudio Rugiero

Laureato in DAMS all'Università degli Studi di Torino e diplomato in Filmmaking presso la Scuola Holden, ha frequentato diversi workshop di sceneggiatura e critica cinematografica, formando la sua esperienza anche presso alcuni Festival cinematografici (Torino, Bobbio e Venezia). Già redattore presso "Darkside Cinema" e "L'Atalante", è autore di racconti, soggetti e sceneggiature, nonché regista di un cortometraggio, "Interno familiare". Nel 2016, un suo soggetto per lungometraggio è stato tra i finalisti al Pitch in The Day- Concorso Opere prime.
Back to top button
Close
Close