Spalletti Allenatore Inter: la Conferenza Stampa di Presentazione, “Chi non dà tutto, non dà niente” (Video)

Le sue prime parole da nuovo tecnico dei nerazzurri

E’ appena finita la Conferenza stampa di Presentazione di Spalletti come nuovo allenatore dell’Inter, vi trasmettiamo parole e Video di quanto detto in giornata dal tecnico nerazzurro e quali sono le sue intenzioni ed ambizioni sulla sua avventura alla Beneamata.

Luciano Spalletti, dopo la sua seconda esperienza alla Roma, è diventato ufficialmente il nuovo allenatore dell’Inter la scorsa settimana, firmando per due anni di contratto con opzione sul terzo. Il tecnico di Certaldo, succede a Stefano Vecchi, il quale aveva rilevato la panchina nerazzurra ad interim a Pioli, per poi tornare ad allenare la Primavera interista attraverso la quale ha poi vinto il Campionato di categoria.

I punti salienti della Conferenza Stampa

Le prime parole di Spalletti sono di ringraziamento nei confronti della Primavera di Vecchi dalla quale l’ex giallorosso vuol prendere da esempio per la prima squadra. Riguardo alle prime domande, viene chiesto al nuovo tecnico interista quale potrà essere l’identità di gioco della sua squadra ed il ruolo di Icardi all’interno di essa, la sua risposta è netta e riguarda come modulo principale il 4-2-3-1 per sfruttare al meglio le capacità della rosa, senza tralasciare gli aspetti relativi alla consapevolezza dei giocatori nel saper essere forti di mentalità, carattere e di qualità, altrimenti altre squadre finiranno davanti all’Inter.

Su Perisic, come prima su Icardi, glissa il mister toscano, precisando come un singolo giocatore non cambi le sorti della squadra anche perché l’Inter non vince da diverso tempo, l’obiettivo deve essere l’aiuto reciproco tra i vari giocatori.

Sull’assenza dalle Coppe, per Spalletti, pur essendo esterno a quanto accaduto in precedenza, giudica uno scandalosaquesta situazione, non si sente migliore rispetto agli altri allenatori ma differente, proprio per questo motivo annuncia di voler essere vicino ad ogni calciatore della rosa, l’obiettivo è portare l’Inter dentro la sua storia.

Rispetto agli anni precedenti, dato il distacco dalle prime, bisognerà fare 8-9 vittorie in più rispetto al passato, precisa il tecnico, proprio per questo c’è bisogno di un importante impatto emotivo, facendo paragoni con la precedente esperienza alla Roma, ringraziata per l’occasione, fa dei nomi come Manolas, Strootman, Nainggolan e Dzeko, giocatori determinati al raggiungimento degli obiettivi, in particolare sul bosniaco, capace di ribaltare quanto di negativo era accaduto nella stagione precedente.

Sulla Juventus fa i complimenti, anche perché non è mai facile vincere, anche con giocatori forti, sui bianconeri bisogna avere rispetto ma non timore, sentendosi certo di non inciampare proprio all’ultimo, mentre ritornando alla Roma, Spalletti spiega come si sentisse alla fine di gestione e su Totti ha visto una contrapposizione nella quale ha prevalso il sentimento sul giocatore, rispetto a quello sulla società, sentendosi in qualche modo responsabile di non aver fatto breccia su questa situazione nei riguardi dei tifosi giallorossi.

Il tecnico di Certaldo spiega come la squadra debba essere padrone del gioco, in questo modo si avranno maggiori possibilità di successo. La Conferenza Stampa di Spalletti si conclude con le parole di fiducia verso le persone conosciute all’Inter in questi pochi giorni da nuovo allenatore dei nerazzurri, compreso Vecchi, utile per la collaborazione con la prima squadra, cita poi in finale di Presentazione, Helenio Herrera: “Chi non dà tutto, non dà niente”, infine su Icardi spiega come il capitano debba indicare la giusta strada ai compagni di squadra.

Video della Presentazione di Spalletti

Abbiamo seguito per voi il Live della Presentazione del nuovo tecnico dei nerazzurri iniziata poco dopo le 12 e durata oltre un’ora, potete vedere il video integrale con la Conferenza Stampa di Spalletti da nuovo allenatore dell‘Inter, ecco quali sono state le sue prime parole.

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Nato a Ragusa il 17 settembre 1987, cresciuto a Pozzallo, laureato in Economia Aziendale, grande appassionato di sport e di imprese sportive. Da sempre tifoso dell'Inter, una passione mai retrocessa come la storia della squadra nerazzurra.