Split, Trama e Recensione del Film M. Night Shyamalan

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Split è il film del mese, che ha anche il merito di portare alla ribalta il regista de The Sixth Sense-Il sesto senso M. Night Shyamalan, negli ultimi anni penalizzato dai Razzie Awards. Ecco la trama del film e la recensione.

Split è un film di regia piuttosto che di scrittura, incentrato sulla titanica presenza scenica del suo protagonista James McAvoy, qui impegnato in un ruolo alquanto difficoltoso, un ruolo che hanno rifiutato prima Leonardo Di Caprio e poi Joaquin Phoenix. Un film come Split sa creare atmosfere suggestive e inquietanti, avvalendosi di importanti citazioni cinematografiche, su cui spiccano due in particolare: Picnic ad Haging Rock di Peter Weir e Psyco del maestro del brivido Alfred Hitchcock. La storia è quella di Kevin “Wendell” Crumb, un uomo affetto da disturbo dissociativo dell’identità che è stato vittima di un abuso infantile.

Kevin è in cura dalla sua psichiatra, la dottoressa Fletcher (che curiosamente si chiama proprio come la perfida infermiera del celebre film di Milos Forman Qualcuno volò sul nido del cuculo), ma una delle sue 23 personalità ha già fatto prigioniere tre innocenti ragazze. Split è innanzitutto una storia di ricerca di equilibrio. Ricerca di equilibrio perché la malattia di Crumb sembra essere stabile da anni: tutte le sue personalità vanno alle sedute con la dottoressa Fletcher alla ricerca del predominio della mente sul corpo.

Ma l’idea delle 23 personalità offre al regista un terreno per un’interessante sperimentazione del genere thriller/horror, che viene esplorato in tutte le sue diverse sfumature, quasi la regia fosse risucchiata dalla personalità multipla di Crumb. Split è un film affascinante che sa fare della divisione (Split significa appunto “divisione”) una chiave di lettura interessante per il cinema di genere.

Laureato in DAMS all’Università degli Studi di Torino e diplomato in Filmmaking presso la Scuola Holden, ha frequentato diversi workshop di sceneggiatura e critica cinematografica, formando la sua esperienza anche presso alcuni Festival cinematografici (Torino, Bobbio e Venezia). Già redattore presso “Darkside Cinema” e “L’Atalante”, è autore di racconti, soggetti e sceneggiature, nonché regista di un cortometraggio, “Interno familiare”. Nel 2016, un suo soggetto per lungometraggio è stato tra i finalisti al Pitch in The Day- Concorso Opere prime.