Musica

Sting e Shaggy ospiti della seconda serata di Sanremo

Sting e Shaggy saranno tra gli ospiti della seconda serata del Festival di Sanremo giunto alla sessantottesima edizione. Il cantante rock inglese che, dal 1978 fino al 2008 quando si sono sciolti definitivamente, è stato il leader dei Police ha già calcato il palco del Teatro Ariston. Nel 1986 si esibì con la canzone Russian. Shaggy, per chi non lo conoscesse, è un rapper giamaicano naturalizzato statunitense. La sua carrirera ha inizio nel 1993 quando pubblica l’album Pure Pleasure, ma è soltanto nel 1995 che inizia ad avere successo. Quell’anno le radio di tutto il mondo trasmettono il singolo “Bombastic” che da anche il nome al suo terzo album. Da lì in avanti Shaggy sfornò un successo dopo l’altro diventando uno dei rapper più famosi. Come non ricordare i singoli “It Wasn’t me” e “Angel” del 2001 o “Hey Sexy Lady” del 2002. Per lui è la prima volta sul palco del Teatro Ariston.

Sting e Shaggy presenteranno in anteprima al Festival  di Sanremo il nuovo singolo “Don’t Make me wait” presente nel nuovo album regge di questa inedita coppia, in uscita ad Aprile. Sarà una novità per il pubblico italiano perchè i due cantanti non avevano mai collaborato prima. Sting nel 2002 aveva collaborato con un altro rapper Craig David pubblicando la canzone “Rise & Fall”. Il cantate inglese nel 1978 con il primo album dei The Police Outlandos d’amour si era avvicinato alle sonorità reggae. La canzone “So Lonley” fu copiata quarant’anni fa da “No woman No cry” di Bob Marley.

L’esibizione

Sicuramente da stasera il singolo Don’t Make me Wait della coppia inedita composta da Sting e Shaggy diventerà un successo anche in Italia. Chissà che i due cantanti non decidano di tornare in Italia per un concerto.

Come stabilito da Baglioni prima dell’inizio del Festival, anche gli ospiti stranieri dovranno omaggiare la canzone italiana. Non ci resta che aspettare la serata di stasera per sapere quale brano della tradizione sanremese avranno scelto. Per loro sarà una dura prova perchè dovranno cimentarsi con la lingua italiana.

 

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