Cronaca

Strage bus Avellino 2013: il perito accusa Autostrade

Ancora rimpalli di responsabilità per la strage dell’autobus precipitato dal viadotto Acqualonga dell’A16, Napoli-Canosa, la sera del 28 luglio 2013. Secondo il professor Felice Giuliani, docente universitario di Ingegneria a Parma e perito d’ufficio scelto dal giudice del tribunale di Avellino, Luigi Buono, per chiarire dinamiche e responsabilità dell’incidente, l’impatto del bus sulle barriere laterali del viadotto Acqualonga “fu soltanto di striscio e a una velocità di 89 Km orari”, e non di 92, come stimato finora.

“Se le barriere del viadotto Acqualonga dell’Autostrada A16 fossero state tenute in perfetto stato di conservazione”, l’autobus diretto a Pozzuoli non sarebbe precipitato all’altezza di Monteforte Irpino. “Con una manutenzione accurata – si legge nella consulenza depositata dal professore – il tragico evento sarebbe stato derubricato al rango di ” grave incidente stradale”. 

Ancora una volta sotto accusa i vertici di Autostrade per la scarsa manutenzione della rete autostradale italiana.

La sera del 28 luglio 2013, l’autobus, sprovvisto di un sistema frenante funzionante e senza revisione, andò a schiantarsi contro le barriere del viadotto Acqualonga, precipitando nel vuoto e provocando la morte di 40 persone. Nonostante i guasti meccanici al mezzo, “l’autobus – secondo il perito – pur nella sua terribile deriva, sarebbe stato concretamente trattenuto in carreggiata, fino al suo arresto definitivo, dalla barriera new jersey solo nel caso in cui essa fosse stata correttamente manutenuta, come avrebbe dovuto e invece non fu”.

Il processo conta 15 imputati, tra cui l’amministratore di Autostrade per l’Italia, Giovanni Castellucci, l’attuale condirettore operation, all’epoca dei fatti direttore di tronco, Paolo Berti e Riccardo Mollo, ex direttore generale. Le accuse sono di disastro colposo e omicidio plurimo.

“La perizia tecnica appena depositata sarà oggetto di un approfondito contraddittorio nel corso del dibattimento da parte dei periti di Autostrade per l’Italia, tra i quali figurano anche gli esperti del Politecnico di Milano” , la replica di Autostrade.

 

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