Suicidio Assistito in Svizzera, Oggi Morto un pensionato italiano

Dopo Dj Fabo anche anche Gianni Trez ha pensato di utilizzare il suicidio assistito per lasciare questo mondo.

Suicidio Assistito in Svizzera, Oggi Morto un pensionato italiano

Stessa morte, stesso metodo, stessa struttura. Ecco cosa accomuna l’artista con il pensionato veneziano. L’unica differenza sta nel giorno. Ieri ci ha lasciato Dj Fabo mentre a mezzogiorno di oggi, 28 febbraio, ha lasciato questa vita Trez, un 65enne che ha avuto la stessa idea del dj, ovvero recarsi in Svizzera e salutare tutti grazie al metodo del suicidio assistito.

Erano presenti, logicamente, nel giorno della sua dipartita la moglie dell’anziano, Emanuela Di Sanzo e la loro figlia. La donna ha spiegato: “Non ha sofferto, era sereno, io e mia figlia gli abbiamo stretto le mani fino all’ultimo. Vorremmo che si facesse qualcosa per evitare questi viaggi dolorosi”. Insomma la cronaca relativamente ai casi di suicidio asisstito non torva fine.

L’APPELLO DELLA MOGLIE DEL PENSIONATO ITALIANO

Dopo aver assistito alla morte del marito e dopo aver, giustamente, ringraziato gli infermieri svizzeri della Dignitas e i volontari veneti dell’Avapo ha voluto lanciare un appello ai parlamentari italiani che, a detta sua, dovrebbero proporre un decreto, com’è presente in Svizzera ma anche nei Paesi Bassi, affinché non si debba andare chissà dove per avere quello che si vuole. Ecco le parole della signora: “Sarebbe ora che si faccia una legge per impedire questi pellegrinaggi crudeli”.