Cronaca

Terremoti in Italia, CNR: “Non è da escludere altra forte scossa”

Comunicato CNR sul terremoto del 30 ottobre: l’analisi è inquietante

“Non siamo in grado di prevedere quando e come tale sequenza sismica andrà a scemare, né possiamo in linea teorica escludere altri terremoti forti come e più di quelli avvenuti fino ad oggi in aree adiacenti a quelle colpite in questi mesi”, queste le parole riportate dal CNR in una nota diramata dopo il terremoto che ha colpito i territori del centro Italia oggi, 30 ottobre.

La sequenza sismica di questi giorni, anche a partire da quella del 24 agosto, scorso “è fortemente preoccupante” ma “la propagazione laterale fa sì che si verifichino una serie di terremoti forti ma non fortissimi”. Insomma, sembrerà strano, ma se “si fossero mossi tutti insieme generando un terremoto di magnitudo almeno 7.0”. “Sono processi di propagazione laterale della sismicità (contagio) relativamente frequenti, già osservati in altre aree sismiche della Terra come per esempio in Turchia, California e Haiti. E questo processo sta coinvolgendo l’Appennino centrale in questi mesi”.

Dovremo dunque aspettarci ulteriori scosse di terremoto. Il punto è che è praticamente impossibile prevedere come e quando avverranno: “Gli intervalli di tempo tra un terremoto forte ed una altro forte adiacente possono essere di anni o decine di anni, ma anche giorni o mesi come sta accadendo oggi in Appennino centrale”.

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Massimo Esposito

Napoletano di nascita e cilentano d'adozione, è appassionato di letteratura sportiva e del Calcio Napoli. Nasce economista per svista con la grande necessità di comunicare e di trasmettere. Di condividere e di parlarne. Il tempo libero è dedicato alle sue grandi passioni, tra cui i cani. Massimo Esposito su Twitter
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