Terrorismo Islamico, Twitter sospende 637mila account per legami con l’ISIS

Twitter difende il copyright sui Tweet altrui

Nel giorno degli attentati di Londra, Twitter conferma l’impegno nella lotta al terrorismo islamico. Il dato è inquietante: si perché dal 2015 Twitter avrebbe sospeso ben 637mila account per “legami” con il terrorismo islamico. Il sospetto è che il noto social network possa essere utilizzato come strumento di propaganda (se non addirittura come crocevia di informazioni da veicolare in gran segreto).

Il sistema, automatico, avrebbe bloccato in media 63 mila account al mese a partire dalla seconda metà del 2015. Un’enormità che è parsa evidente soprattutto negli attimi immediatamente successivi ai vari attacchi terroristici che si sono ripetuti nel tempo. Meno dello 0,02% degli account è stato bloccato per richieste giunte direttamente dalle istituzioni: la restante parte degli account è stata chiusa sia per l’utilizzo di strumenti informatici atti ad individuare account sospetti, sia per le segnalazioni di utenti (poi verificate).

Le attività di contrasto al terrorismo islamico sono state nettamente intensificate dopo che Twitter è stato identificato come uno dei principali canali di comunicazione delle organizzazioni terroristiche, l’ISIS su tutte.

Napoletano di nascita e cilentano d’adozione, è appassionato di letteratura sportiva e del Calcio Napoli. Nasce economista per svista con la grande necessità di comunicare e di trasmettere. Di condividere e di parlarne. Il tempo libero è dedicato alle sue grandi passioni, tra cui i cani. Massimo Esposito su Twitter