Terrorismo, Quali le motivazioni degli Italiani convertiti all’Islam?

Terrorismo, quali sono le motivazioni degli Italiani convertiti all’Islam? Che cosa spinge una donna occidentale come Maria Giulia Sergio, ad abbracciare l’Islam, è qualcosa di incomprensibile per i più. La giovane convertita all’Islam con il nome di Fatima AL Zahra, viveva in Toscana prima di trasferirsi in Siria dove si trova per combattere con l’Isis. L’operazione che ha portato in carcere alcuni elementi della sua famiglia e quelli del marito Albanese, anche in lui in Siria adesso, è stata possibile grazie a delle intercettazioni, da cui sono emerse delle cose sconcertanti. Come quella intercettazione, in cui Giulia esulta alla notizia della strage di Charlie Hebdo, il 7 gennaio scorso in Francia.

La cosa lascia davvero perplessi, e viene da chiedersi: “sono solo motivazioni religiose ed ideologiche quelle che muovono queste persone ad aderire ad una guerra che non è la loro”?. “Oppure il fatto che i reclutatori garantiscono un welfare con cure sanitarie, distribuiscono armi, danno la possibilità di acquistare auto a prezzi stracciati come bottini di guerra, influisce sulla loro scelta?”. Certo è che approfittano di una loro debolezza psicologica ed economica, utilizzando tecniche specifiche per adescare nuovi affiliati. Soprattutto fanno uso delle nuove tecnologie, in primis i social network, su cui fanno circolare contenuti virali, cioè dei contenuti che provocano eccitamento nell’utente in modo da avere una reazione, cercano quindi di suscitare emozioni forti in chi li guarda, come l’indignazione e la collera e di solito lo fanno con video di esecuzioni.

Questa propaganda, attecchisce su chi è più vulnerabile e che per questo, si sente escluso ed emarginato dalla società, finendo per identificarsi con la minoranza ribelle, che gli offre la possibilità di vendicarsi della società a cui appartiene dando un senso alla sua vita. Inoltre i martiri della Jihad sono trattati come eroi e le loro gesta sono raccontate in modo epico. Può bastare però, tutto questo per decidere di aderire a una guerra così lontana dalla nostra cultura?

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Classe 1987, laureato in lingue straniere e giornalista professionista dal 2013. Semi giocatore di basket, appassionato di calcio e di sport in generale.