Cinema

Cosa sappiamo di The Irishman: Uscita, Budget, Cast e Recensioni

Di cosa parla The Irishman, il nuovo film di Martin Scorsese da tre ore e mezzo. Tutte le informazioni e le curiosità su cast, effetti speciali, post-produzione e budget

Uno dei film più attesi della stagione è indubbiamente The Irishman, immenso monumento firmato Martin Scorsese e pronto a far emozionare/dividere il pubblico. Già solo la preparazione del film meriterebbe un articolo a parte. Plausibilmente dopo l’uscita di Silence, nel 2016, Scorsese vuole realizzare un nuovo progetto: un film ad alto budget sui gangster tratto da una sceneggiatura non originale. The Irishman è tratto dal libro I Heard You Paint Houses di Charles Brandt e sceneggiato da Steven Zaillian, già premio Oscar e sceneggiatore di Gangs of New York.

Costi del film

Tuttavia un prodotto cinematografico da oltre 100 milioni di dollari non è facile da realizzare, anche se il regista è tale Martin Scorsese. Come è successo in altre circostanze, per Roma di Cuaron ad esempio, Netflix si offre di produrlo dando carta bianca al regista. Scorsese ha dichiarato che:

Nessuno voleva realizzare questo film e non riuscivamo a ottenere dei finanziamenti dagli studios hollywoodiani

Il film, alla fine della sua produzione, arriva a costare a Netflix circa 140 milioni di dollari, una cifra impressionante visto il ritorno economico previsto. Il motivo per cui il budget è lievitato esponenzialmente risiede nei particolarissimi effetti speciali chiesti ed ottenuti da Scorsese che – se incontreranno il favore del grande pubblico – potrebbero diventare quasi una costante nella realizzazione di biopic e film storici.

In cosa consistono gli effetti speciali di The Irishman

Essendo il film sceneggiato alla Scorsese, ovvero con flashback, anticipazioni, salti in avanti, narrazione discontinua, era necessaria una tecnologia che potesse ringiovanire ed invecchiare alla perfezione i volti del formidabile (ma fuori forma) cast ingaggiato. Si tratta quindi di modificare i tratti facciali di Al Pacino, Robert de Niro e Joe Pesci, evitando di utilizzare altri attori per scene in flashback.

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Pensandoci, è l’opposto della celebre operazione di Francis Ford Coppola ne Il Padrino, quando Robert De Niro interpretò la versione ringiovanita di Marlon Brando. La verosomiglianza è impressionante, almeno dal trailer e dalle prime foto rilasciate alla stampa. Ringiovanire attori di quel calibro non deve essere stato neanche così semplice: è sotto gli occhi di tutti il paragone con film passati celebri dei suddetti attori. Effetti irreali avrebbero portato con sè un mare di critiche. Non a caso, prima di proporre il progetto a Netflix, Scorsese ha fatto fare un reshot di alcune sequenze di Quei Bravi Ragazzi con De Niro, giusto per testare la validità della tecnica utilizzata. Basti sapere che gli effetti speciali milionari sono stati curati dalla Industrial Light & Magic, studios americani fondati a suo tempo da George Lucas specializzati in effetti per il cinema.

Riprese e distribuzione

Le riprese si sono svolte in un arco di tempo relativamente breve, immaginando pure che ricreare ambienti appartenuti a mezzo secolo di storia non sia esattamente facile. Secondo siti specializzati le riprese sono andate avanti da Agosto 2017 a Marzo 2018, ma ciò che ha notevolmente ritardato l’uscita del film e la presentazione ai principali festival del cinema è stata la post-produzione.

Nonostante tutto, il film è stato presentato alla Festa del Cinema di Roma con proiezioni già sold-out e al New York Film Festival. Triste sorte per la distribuzione italiana. Senza addentrarsi nei meandri della questione Netflix-sale cinematografiche, la distribuzione della pellicola è stato fortemente a rischio.

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La Cineteca di Bologna si è incaricata della distribuzione italiana, e sono stati selezionati alcuni cinema per mettere in cartellone il film dal 4 al 6 Novembre. Solo tre giorni per poter godere The Irishman al cinema. Toccherà, poi, a fine Novembre allo streaming: dal 27 Novembre The Irishman debutterà in piattaforma a livello mondiale per restarci a tempo indeterminato.

Prima accoglienza e recensioni

Le recensioni finora hanno sorpreso per la loro generosità. I più grandi aggregatori di voti hanno captato pareri assolutamente favorevoli. IMDb riporta un voto di 8,6/10 su oltre 3000 voti, Metascore parla di 94/100 e Rotten Tomatoes parla di 100% su 86 voti. Un inizio con i fiocchi.

 

 

Matteo Squillante

Napoletano di nascita, attualmente vivo a Roma. Giornalista pubblicista, mi definisco idealista e sognatore studente di Storia e Culture Globali presso l'Università di Roma Tor Vergata. Osservatore silenzioso e spesso pedante della società attuale. Scrivo di ciò che mi interessa: principalmente politica, cinema e temi sociali.

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