The Other Side Of The Wind: su Netflix l’ultimo film di Orson Welles

Netflix distribuirà dal 2 Novembre l’ultimo film dell’eclettico regista americano Orson Welles.

The other side of the wind netlflix

Leggendo la filmografia del grande regista ed attore Orson Welles si nota qualcosa di strano: uno dei suoi film sarà distribuito per la prima volta nel 2018. Si tratta di The Other Side of The Wind, ultimo film del cineasta americano girato ma mai uscito dagli studios di produzione.

Il 2 Novembre sarà disponibile sul catalogo Netflix l’opera ultima di Welles visto che il servizio di streaming ne ha comprato i diritti un anno fa dopo una disputa legale che andava avanti da circa quarant’anni.

Per capire come mai il film, seppur totalmente girato ed in parte montato (45 minuti furono montati su pellicola da Welles in persona), non sia mai stato distribuito è necessario capire il rapporto conflittuale tra il regista e gli studios. Welles, per via del suo linguaggio innovativo e spesso provocatore, ha sempre faticato ad ottenere finanziamenti dai produttori di Hollywood e spesso molti dei suoi progetti sono rimasti in sospeto per anni.

La storia del film scomparso

The Other Side of The Wind, infatti, è stato girato a tratti in quindici anni dal 1970 al 1985, anno della morte del regista. Le pellicole sono state conservate a Parigi in un caveaux perchè un’opera – in quanto inedita – inestimabile. Nessuno, però, ha potuto finire il lavoro per via di una lunghissima disputa legale.

A partire dal 2017 un’equipe di cineasti hanno contribuito a finire il lavoro. Nel team il produttore Frank Marshall (che seguì le fasi iniziali del film), il montatore Premio Oscar Bob Murawski, e il musicista Premio Oscar Michel Legrand.

Il film racconta dell’ultima notte del regista Jake Hannaford, configurandosi come una critica ed una satira feroce alla cosiddetta New Hollywood. Nel cast ci sono John Huston, Peter Bogdanovich, Susan Stasberg e Oja Kodar.

The Other Side of The Wind: la polemica con Cannes

Nonostante sia stato presentato a Venezia fuori concorso, il festival di Cannes ha deciso di non proiettarlo né in concorso né fuori concorso. Alla base c’è la solita polemica con Netflix che non è intenzionata a distribuire in sala il film per via della sua politica. La scelta di Netflix ha suscitato diverse polemiche specie tra la famiglia del regista scomparso.

Questi ultimi, infatti, avrebbero chiesto all’azienda di streaming di ripensarci, ma pare assurdo chiedere un passo indietro a chi, dopo cinquant’anni, ha contribuito a ultimare e distribuire l’ultimo film di uno dei migliori registi della storia.

Pubblicato da Matteo Squillante

Napoletano di nascita, attualmente vivo a Roma. Idealista e sognatore studente di Lettere presso l'Università di Roma Tor Vergata. Osservatore silenzioso e spesso pedante della società attuale. Scrivo di ciò che mi interessa, principalmente politica e temi sociali.
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