Cinema

Torino Film Festival 2016, “The Donor” in concorso: Recensione

Secondo film, tra i quelli in concorso al 34° Torino Film Festival, applaudito in proiezione stampa dopo Christine di Antonio Campos, che ha comunque ricevuto più applausi, è il cinese The Donor di Qiwu Zhang, preannunciato come uno dei più attesi in concorso

Trama

Yang è un povero meccanico di mezza età, malinconico e introverso, affaticato dall’avanzare degli anni. La luce dei suoi occhi è suo figlio Bao, promettente e talentuoso diciottenne con un futuro su cui investire, che Yang vorrebbe vedere realizzato. Per far fronte alle difficili condizioni economiche della sua famiglia, decide di donare, di nascosto ai familiari, un rene dietro lauto compenso. Ed è così che in ospedale conosce il giovane e ricco Li, di carattere sorridente ed estroverso, fratello di una giovane ragazza che avrà in dono il rene di Yang.

Tra i due uomini, pur così diversi tra loro, nasce un’insolita amicizia che sembra destinata a proseguire anche al di fuori delle mura della struttura ospedaliera, a patto di non rivelare ai familiari di Yang il luogo del loro incontro. Fino a quando una particolare richiesta d’aiuto di Li rischia di incrinare il rapporto tra i due uomini, arrivando a mettere in discussione anche il futuro di Bao.

Recensione

The Donor ha il pregio di avere una delle più belle sceneggiature in concorso e, cosa più importante, sa sfruttarla a dovere. I dialoghi secchi ed essenziali cedono il passo alle pause e agli sguardi che sembrano avere più voce delle parole stesse: non c’è una sola scena in tutto il film dove allo spettatore non sia chiaro l’intento narrativo della stessa.

La regia fa il suo lavoro procedendo senza picchi e lasciando che la storia emerga da sola e riuscendo lo stesso a raggiungere un punto culminante nel drammatico finale. Altra scelta molto apprezzata è quella di accoppiare due interpreti così diversi tra loro da rendere credibile la dinamica che si crea tra i due personaggi. Un film cinese teso e silenzioso.

https://www.newsly.it/slam-tutto-per-una-ragazza-torino-film-festival-recensione

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Claudio Rugiero

Laureato in DAMS all'Università degli Studi di Torino e diplomato in Filmmaking presso la Scuola Holden, ha frequentato diversi workshop di sceneggiatura e critica cinematografica, formando la sua esperienza anche presso alcuni Festival cinematografici (Torino, Bobbio e Venezia). Già redattore presso "Darkside Cinema" e "L'Atalante", è autore di racconti, soggetti e sceneggiature, nonché regista di un cortometraggio, "Interno familiare". Nel 2016, un suo soggetto per lungometraggio è stato tra i finalisti al Pitch in The Day- Concorso Opere prime.
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