Tradimenti Online: Come scoprirli?

Tradimenti Online: Come scoprirli?

Se le vie del Signore sono infinite, come recitava un vecchio proverbio, i modi per tradire non sono da meno! Da qualche anno pure Internet è venuto in aiuto ai fedifraghi e i tradimenti “online” sono la nuova frontiera dell’evasione dalla quotidianità. Ma come scoprirli? La cosa straordinaria è che chi tradisce lo fa, spesso, anche seduto comodamente sul divano di casa propria con seduta lì a fianco la compagna o il compagno: basta avere un computer o uno smartphone e una chat e il gioco è fatto!

Da qualche anno, infatti, spopolano le chat d’incontri e ne sono nate alcune specificamente dedicate a chi vuole tradire: queste chat permettono di entrare in contatto con altri fedifraghi o fedifraghe e offrono tutti i confort e gli stratagemmi per non essere scoperti dai rispettivi partner. Talvolta, dopo qualche chiacchierata online, i due decidono d’ incontrarsi dal vivo e consumare ma, assai più spesso, si sceglie di non affrontare un incontro “vis a vis” e lasciarsi andare a rapporti sessuali a distanza con l’aiuto della webcam.

Ma può considerarsi tradimento uno scambio erotico che avviene unicamente via web? è da considerarsi tradimento anche laddove non vi è un contatto fisico reale? Beh, i pareri sono discordi: i traditori si sentono “puliti”; non è esattamente così per le fidanzate/mogli o i fidanzati/mariti che vengono a scoprire queste situazioni anomale e si sentono, comunque, feriti e traditi se non altro nella fiducia.

Ma cosa può ferire laddove non vi è un effettivo tradimento fisico? Forse il fatto di aver dedicato tempo a qualcosa o qualcuno diverso da noi? Beh in questo caso allora anche il tempo dedicato al lavoro, al calcetto, agli amici o agli hobby dovrebbe essere considerato tradimento. Ma questo non avviene: al massimo può causare qualche discussione il troppo tempo passato con gli amici o davanti alla playstation ma, di certo, non ferisce quanto una “chiacchierata erotica” con un’altra donna o con un altro uomo.

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Non sarà forse che non sopportiamo il fatto che il nostro partner o la nostra partner provino desiderio sessuale nei confronti di un soggetto diverso da noi? Certo anche quando guardiamo un film che ha come protagonista un’attrice giovane, bella e sexy possiamo facilmente immaginare che il nostro fidanzato qualche pensierino non proprio casto lo faccia ma, tutto sommato, finché rimane un sospetto allora ci sta, lo accettiamo. Ben diverso è averne la certezza e scoprirlo con le mani nella marmellata.

Ma cosa ferisce davvero? L’aver tradito la nostra fiducia? No nemmeno quello, siamo oneste e onesti: ogni volta che diciamo una piccola bugia, per quanto innocente, tradiamo la fiducia dell’altro eppure non ci sentiamo così feriti. La verità è questa: il tradimento ci colpisce nell’autostima in quanto ci costringe a fare i conti con le nostre insicurezze e mancanze! Ci mette con le spalle al muro: se siamo sessualmente inibite ci costringe a prendere atto che il nostro fidanzato non è del tutto soddisfatto di come vanno le cose tra di noi sotto le lenzuola; se siamo un po’ fuori forma ci sbatte sul muso il nostro cattivo rapporto con il nostro corpo; se siamo autoritarie e maestrine ci fa prendere coscienza della nostra scarsa femminilità ai suoi occhi. E, ovviamente, questo vale anche per gli uomini, con diverse sfumature.

Ci arrabbiamo con l’altro, con chi ci ha tradito, non vogliamo vederlo e confrontarci, non vogliamo ascoltare le sue ragioni e lo colpevolizziamo non perché lo riteniamo colpevole di averci tradito ma perché ci ri­-sbatterebbe in faccia, senza nemmeno saperlo, tutte le nostre insicurezze ri­-costringendoci ogni volta a doverci fare i conti!

La soluzione? Beh una soluzione per prevedere ed evitare con matematica certezza il tradimento non esiste. L’unica soluzione possibile è lavorare sui noi stesse e su noi stessi, sulle nostre insicurezze: affrontarle a viso aperto e superarle. Una volta che saremo soddisfatti delle persone che siamo, per come siamo fuori e per come siamo dentro, avremo la sicurezza e l’autostima necessarie per accettare serenamente che provare desiderio verso altri esseri umani è un fatto biologico del tutto naturale: non possiamo pretendere di occupare ogni spazio mentale del nostro partner e di soddisfare ogni suo singolo bisogno! E se lui o lei provano curiosità verso altri soggetti ciò non significa che noi non valiamo nulla, significa, semplicemente, che l’essere umano ha una naturale propensione a sperimentare cose nuove. Un gioco in chat è semplicemente un gioco in chat e, nelle nostre vite, lascia il tempo che trova, anzi talvolta lo migliora!

Lelia Paolini è nata a Viareggio. Vive in Versilia con i tre figli, due gatti e un marito. Fra le sue più grandi passioni leggere, scrivere, ridere, viaggiare. Sogni nel cassetto: scrivere il romanzo del secolo e stabilirsi in un cottage in Scozia, vista Oceano.