Politica

Trump contro Obama: “Mi ha spiato dopo che ho vinto le Elezioni”

Dopo i toni pacati del discorso al Congresso, nel quale aveva fatto appello all’unità del Paese ed era apparso più moderato nella forma, se non nella sostanza, Trump torna al suo usuale stile aggressivo sostenendo di aver “appena scoperto che Obama mi ha intercettato nella Trump Tower appena prima della vittoria”.

LA CONFESSIONE DI TRUMP

Non sono state citate fonti delle accuse, ma il Presidente USA potrebbe riferirsi ad un articolo apparso su “Breitbart News”, sito di informazione fondato dal suo attuale Consigliere Capo, in seguito alle dichiarazioni radio di Mark Levin sulle strategie di polizia attuate da Obama. Trump sostiene che Obama, definito “cattivo ragazzo (o malato)!” abbia abusato dei suoi poteri e sia “caduto in basso” per tenere sotto controllo i suoi telefoni  durante gli ultimi mesi della presidenza, nonostante non siano state trovate prove ed un tribunale abbia negato il consenso a tali intercettazioni, in un clima di stato di polizia che il magnate presidente non esita a definire “maccartismo” e paragona al Watergate di Nixon.

COME SONO AVVENUTE LE INTERCETTAZIONI?

Le intercettazioni, di cui non ci sono prove né conferme da parte delle Agenzie Federali, sarebbero da riferire alle presunte interferenze della Russia nella campagna elettorale statunitense, intese a screditare la Clinton ed a favorire l’elezione di Trump. Le indagini sulle ingerenze russe – queste, invece, ufficialmente avviate e in corso – stanno mettendo a dura prova l’Amministrazione del nuovo Presidente e, dopo aver portato alle dimissioni il Segretario alla Sicurezza Nazionale Michael T.Flynn, sono ora arrivate all’Attorney General di Trump, Jeff Sessions, che è stato costretto ad astenersi dalle indagini sul Russiagate.

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Marco Guenzi

Laureato in Scienze Politiche, ha studiato Comunicazione Interculturale e gestione dei conflitti. Lavora nel campo della formazione e fa il mediatore e l'insegnante di Italiano nei centri di accoglienza per migranti. Ama viaggiare, e scrive perché ne sente il bisogno.
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