Trump e l’impeachment: aperta un’indagine

Trump apre un’indagine sulle sue azioni per evitare impeachment

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l Russiagate potrebbe a breve vedere la sua fine o perlomeno il tono delle polemiche potrebbe essere smorzato in seguito alla decisione maturata questa mattina in Casa BiancaTrump anticipa la richiesta di impeachment e nomina uno special counselor con poteri investigativi sui presunti rapporti intrattenuti con i vertici russi.

La scelta del consuelor: FBI, moralità integra e silenzio stampa

Per adempiere a questo compito molto delicato è stato scelto Robert Mueller, ex direttore dell’FBI dal 2001 al 2013. Mueller negli Stati Uniti gode di un’indubbia moralità e di un appoggio bipartisan. Fu lui che gestì la crisi scaturita dopo l’attacco alle Twin Towers. Ultimo dato, ma primo per importanza, sul conto del superdetective è la sua attenzione maniacale in merito alle fughe di notizie. La sua fama di uomo ostile alla stampa lo precede e, immaginando che lo staff che nominerà sarà in questo senso fedele, sarà difficile che prima della chiusura delle indagini i giornali avranno qualcosa da raccontare.

Negli USA, infatti, il counselor (che ha poteri quasi illimitati nello svolgimento delle sue funzioni) viene nominato in seguito alla richiesta della Camera di destituire il proprio presidente. In altre parole, Donald Trump ha deciso di sottoporsi volontariamente alla ghigliottina. Se Mueller riterrà che sono stati compiuti illeciti, verrà conclusa la procedura di Impeachment, in caso contrario, la popolarità del Repubblicano potrebbe aumentare oltre il previsto.

Per la prima volta dal suo insediamento, il tycoon gioca d’anticipo e non si lascia travolgere dalle accuse; questa mossa, inoltre, cerca di ricongiungere la Casa Bianca al Congresso, mai stati così lontani. Gli stessi Repubblicani, che hanno portato un miliardiario senza esperienze in politica alla Casa Bianca, nella giornata di ieri hanno espresso il proprio dissenso per l’operato del Presidente, minacciando di procedere legalmente per accertare la verità.
Probabilmente solo minacce, il GOP teme seriamente di perdere l’ultimo briciolo di credibilità e il rapporto con gli elettori, messo a dura prova dalle dichiarazioni del vulcanico miliardario. Non è un segreto che i disaccordi tra lo staff presidenziale e i decreti controversi fin ora emanati stiano spianando la strada ai Democratici per le Presidenziali del 2020 e per le mid-term election dell’anno prossimo.

La reazione di Putin

Mentre sul versante atlantico c’è un forte clima di tensione, dall’altra parte dell’Oceano, Vladimir Putin si presenta tranquillo al cospetto dei giornalisti ansiosi di sapere la replica del Presidente Russo sulla faccenda. A margine dell’incontro di Sochi con Paolo Gentiloni, Putin dichiara con un sorriso canzonatorio che il Ministro Lavrov, il delegato di Putin nell’incontro del 10 maggio scorso, non ha portato alcun segreto in patria. Ad ogni modo le Autorità del Cremlino si sono messe a disposizione per fornire la registrazione dell’incontro alla stampa, ma per ora niente è stato reso ancora pubblico.

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In conclusione se questa è una caccia alle streghe, come definita dal presidente Trump, è tutto da dimostrare. Certamente, come avveniva secoli fa nei processi di stregoneria, tra inquisitore ed inquisito, la verità non stava da nessuna delle due parti

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Napoletano di nascita, attualmente vivo a Roma. Idealista e sognatore studente di Lettere presso l'Università di Roma Tor Vergata. Osservatore silenzioso e spesso pedante della società attuale. Scrivo di ciò che mi interessa, principalmente politica e temi sociali. Twitter: @MattSquillante