Tumori, la Sopravvivenza cresce: i dati statistici ed epidemiologici del Ministero

Tumori, la Sopravvivenza cresce: i dati statistici ed epidemiologici del Ministero

I tumori sono tra le principali cause di morte al momento in Italia. Sicuramente i dati statistici ed epidemiologici sulla sopravvivenza pongono positive aspettative per il futuro, ma il primo passo è stato fatto nell’avanzamento e miglioramento della terapia dei vari tipi di tumori. Infatti, come confermato anche dal Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, sembra ci sia un miglioramento nell’aspettativa di vita dei malati.

“I tumori ormai stanno colpendo gran parte del nostro corpo, ma il malato è una persona e la malattia è una fase transitoria. – dichiara il Ministro della Salute durante la conferenza stampa di presentazione dei dati sui tumori – Una volta guariti si deve tornare ad una vita normale. Quaranta anni fa il cancro veniva chiamato brutto male, faceva tanta paura che non veniva chiamato col suo nome. Dal tumore oggi si guarisce, una persona su quattro guarisce”.

I dati riportati dal Ministero della Salute sono incoraggianti, anche considerando quelli di qualche anno fa: una persona su quattro è guarita del tutto. Si parla di circa 3 milioni di malati, rispetto al milione del 2010. Lo studio è stato coordinato da ricercatori del Centro di Riferimento Oncologico di Aviano, della Regione Veneto e dell’Istituto Superiore di Sanità-Cnesps e ha visto la collaborazione di rappresentanti dei malati e volontari in campo oncologico.

Ecco i dati principali emessi dal Ministero della Salute:

  • Tumore della mammella: 700.000 donne malate nel 2015. Il 50% non morirà, ma ci vorranno 20 anni circa per avere uno stile di vita da persona del tutto guarita. Il 16% di esse è già guarito.
  • Tumore del colon retto: 430.000 malati nel 2015. Il 40% di essi sicuramente guarirà, ma è difficile fare valutazioni su chi è già guarito.
  • Tumore della prostata: 400.000 malati nel 2015. Il 40% non morirà sicuramente, anche se non è possibile definire i tempi precisi di guarigione.
  • Tumore della vescica: 250.000 malati nel 2015. Un terzo di essi guarirà, anche se sono necessari 20 anni per la guarigione. Il 2% circa è già del tutto guarito
  • Tumore della tiroide: 160.000 persone. Il 74% dei malati non morirà, soprattutto se la diagnosi viene effettuata prima dei 60 anni. Ci vogliono 5 anni per ripristinare lo stile di vita da persona guarita, ecco perché c’è un elevato numero di pazienti effettivamente guariti.
  • Tumore della testa e collo: Oltre 100.00 pazienti affetti. Il 33% dei malati non morirà, ma ci vorranno 20 anni per una guarigione totale. Un quarto dei pazienti sono già guariti.
  • Linfomi non-Hodgkin: 130.000 malati nel 2015. Il 24% di essi non morirà a causa della malattia. Per l’insieme dei linfomi non-Hodgkin non si raggiunge un’attesa di vita simile ai non ammalati prima dei 20 anni dalla diagnosi anche se le differenze di prognosi a lungo termine tra sottotipi sono molto rilevanti.
  • Tumore dell’endometrio: sono 110 mila nel 2015. Oltre i tre quarti (78%) di esse non morirà a causa della malattia. Occorreranno una decina d’anni affinché le pazienti raggiungano un’attesa di vita simile alle non ammalate. Sono già guarite oltre la metà delle pazienti (53%).
  • Melanomi cutanei: 130.000 malati nel 2015. Il 67% non morirà e saranno necessari 10 anni per una guarigione effettiva.
  • TUTTI: circa 3 milioni di malati nel 2015. Le persone con una diagnosi di tumore da oltre 5 anni (lungosopravviventi) erano il 60% del totale dei pazienti, pari a oltre un milione e mezzo di persone, il 2,7% della popolazione italiana. I pazienti con un’attesa di vita simile a quella delle persone non affette da tumore, che definiamo già guariti, erano 704.648, pari al 27% di tutti i pazienti e all’1,2% degli italiani.

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica e spettatore interessato di tutto ciò che è intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.