Tutto quello che vuoi: Trama, Trailer e Recensione

La trama, il trailer e la recensione del film "Tutto quello che vuoi" al cinema dall'11 maggio

“Tutto quello che vuoi” esce nelle sale l’11 maggio con la regia di Francesco Bruni, già sceneggiatore di Paolo Virzì e del Commissario Montalbano e tornato alla regia con questa commedia dolce amara su un incontro tra generazioni diverse di cui vi proponiamo trama, trailer e recensione. Giuliano Montaldo, 87 anni e grande regista che qui interpreta magnificamente il ruolo di un anziano poeta affetto da Alzheimer, Giorgio e un giovane scapestrato romano, Alessandro, interpretato da Andrea Carpenzano.

Tutto quello che vuoi: la trama

“Tutto quello che vuoi” è liberamente ispirato al libro “Poco più di niente” di Cosimo Calamini ed è dedicato al papà del regista. Il film è una riflessione amara sull’indifferenza e sulla assenza di cura del passato che domina e uccide la nostra società. Alessandro è un ventiduenne di Trastevere ignorante, superficiale e senza lavoro; Giorgio ha più di ottanta anni ed è stato un grande intellettuale, amico di Pertini e portatore di grandi principi etici. Ora nessuno si ricorda più di lui, affetto da incalzante Alzheimer. I due non si sono mai incontrati finché ad Alessandro viene proposto di fare da badante a questo anziano signore.

I due sono inconciliabili per età, cultura, linguaggio, storia personale, ma col passare dei giorni il loro legame inizia a costruirsi e ad intensificarsi grazie ai racconti dell’anziano Giorgio sul suo passato e su un mondo che non esiste più e anche di un tesoro che lui avrebbe conservato. Alessandro non sa se ciò che racconta Giorgio sia vero o frutto della sua fantasia, tuttavia lo racconta ai suoi amici che vengono così stuzzicati dall’idea di andare a recuperare il fantomatico bottino.

Tutto quello che vuoi: la recensione

“Tutto quello che vuoi” è una sorta di romanzo di formazione tra generazioni diverse. Alessandro e Giorgio si affezionano l’uno all’altro perché ritrovano entrambi gli slanci della vita durante il viaggio che fanno insieme alla ricerca di questo tesoro sepolto alla fine della seconda guerra mondiale da Giorgio sulle colline dell’Appennino modenese. Il film ha una sceneggiatura solida e attenta in ogni situazione per evitare la retorica e il sentimentalismo che è sempre in agguato quando si parla di anziani e di storia. Il regista porta gli spettatori in questo viaggio dei due protagonisti oltre l’indifferenza, oltre la dimenticanza della memoria storica e degli uomini, alla ricerca di una nuova sensibilità umana. Il film è uno sguardo sensibile che distrugge l’indifferenza. Eccezionali Giuliano Montaldo che recita un anziano assolutamente “reale” e non “macchiettistico” e Andrea Carpenzano che regge il confronto e regala un ruolo di grande spessore emotivo.

Sono Daniela Merola, giornalista, blogger, scrittrice e presentatrice eventi culturali, sono ufficio stampa di librincircolo.it e ricominciodailibri.it, sono socia della libreria iocisto. Sono appassionata di spettacolo, teatro e editoria, amo il calcio e il tennis. La comunicazione è la mia forza, mi piace mettermi alla prova con le presentazioni e la recitazione.