Twin Peaks, il Ritorno dopo 25 anni: Data e Anticipazioni

La serie tv Twin Peaks torna dopo 25 anni d'attesa: quando andrà in onda? Ecco la data e qualche anticipazione

Twin Peaks: venticinque anni fa lungo un fiume, avvolto nella plastica, viene trovato il corpo senza vita della giovane e bella Laura Palmer. Per l’omicidio che sconvolge la cittadina viene chiamato ad indagare l’agente dell’Fbi Dale Cooper. Da qui inizia un viaggio, reale quanto onirico, per svelare cosa sia successo alla giovane uccisa. Venticinque anni dopo, finalmente, il ritorno della serie degli anni Novanta firmata David Lynch con di nuovo Dale Cooper che torna in città (18 episodi per l’incredibile ritorno).

Twin Peaks: le prime puntate su Sky Atlantic

Per l’anteprima si sono perfino aperte le porte del Festival di Cannes. In Italia verrà trasmessa dal 26 maggio su Sky Atlantic o, in contemporanea con la messa in onda negli Usa, nella notte tra il 21 e il 22 maggio i primi due episodi (sempre su Sky Atlantic) alle 3.00 di notte (orario consono all’impianto onirico della serie tv che tanto ci ha entusiasmato). Della trama (chiaramente) non si nulla, il fermento però è alle stelle dato che tra i fans vige sempre la regola “questa cosa esiste perché prima c’è stato Twin Peaks”.

Twin Peaks: il ritorno della serie tv degli anni Novanta

Correva infatti il 1990 e la serie tv diede un cambio televisivo di altissimo bordo, frutto di una dilatazione dei tempi per allora ancora sconosciuta. La suspance non era solo nella trama o nelle rappresentazioni immaginifiche del regista David Linch ma nel gioco del tempo, un tempo fragile, dilatato e vulnerabile; proprio come noi spettatori davanti alla tv. Se David Lynch sarà riuscito ancora a stupirci, lo vedremo. Sicuramente questo lo dobbiamo al suo modo di fare cinema. La narrazione è sempre enigmatica, piena di riferimenti filosofici, e metafisici. Per lo spettatore è intrigante divenire lui stesso un protagonista cercando di interpretare e di dare un proprio senso a quello che sta vedendo.

La storia diviene quasi una fiaba, sospesa fra sogno e realtà. Dove ogni puntata diventa una forma di “passaggio” fra vari i vari piani interpretativi. Un gioco di scoperte e di intuizioni dove lo spettatore è immerso; e dove i vari personaggi vengono esasperati nelle loro rappresentazioni, diventando una sorta di ombra di sé stessi. Personaggi che, a loro stessa insaputa, cominciano a ballare o a cantare quasi fossero in balia di una onirica schiavitù di cui fanno parte. C’è qualcuno che tira le fila? È il regista, siamo noi con le nostre interpretazioni? Non ci è dato saperlo e in questo palcoscenico che è la serie tv, tanto quanto la nostra stessa esistenza, le luci vanno ad intermittenza proprio come la nostre sicurezze davanti a questo viaggio ultraterreno.

David Lynch non ci svela tutti i segreti; sarebbe troppo facile. In questo luogo-non luogo siamo noi che dobbiamo cercare dettagli, elementi e segni che ci prendano per mano. Siamo rimasti bloccati In questo vortice emotivo senza  una precisa connotazione spazio-temporale e stiamo aspettando che questa nuova stagione non ci risolva gli enigmi di allora ma almeno ci metta in guardia dal cercare verità assolute. Non ci rimane che attendere un nuovo sguardo stralunato sul mondo e cercare di farlo nostro. Oggi come allora.