Attualità

Udienza Papa Francesco del 20 settembre 2017 : “Educare alla speranza”

Riprendono le udienze generali in Piazza San Pietro, presiedute da Sua Santità Papa Francesco. Il Pontefice dunque ha incentrato la catechesi odierna sul tema dell’ “Educare alla speranza”, proprio ad indicare che al termine della vita non vi è il nulla e quindi la lotta dell’uomo in questa vita non sarà stata vana. Dopo la catechesi, il Santo Padre ha poi rivolto il suo sguardo alle popolazioni messicane colpite dal terremoto avvenuto proprio ieri.

Le parole del Pontefice durante la catechesi

“Educare alla speranza”, questo dunque il tema focalizzato stamane da Papa Francesco, il quale ha voluto utilizzare il “tu” proprio come se stesse parlando ad un giovane. Imparare, è qualcosa di straordinario dato che grazie alla conoscenza, l’uomo ha la possibilità di comprendere tante cose. Per tal motivo, più che una catechesi vera e propria, quella di oggi è sembrata una vera e propria esortazione da parte del Pontefice il quale ha invitato tutti (giovani in particolare) a non perdere la speranza anzi: “Non pensare mai che la lotta che conduci quaggiù sia del tutto inutile. Non credere che alla fine dell’esistenza ci aspetti il naufragio: in noi palpita un seme di assoluto. Dio non delude: se ha posto una speranza nei nostri cuori, non la vuole stroncare con continue frustrazioni. Tutto nasce per fiorire in un’eterna primavera”. E così, Papa Francesco ha continuato proprio su questa scia dichiarando: “Ovunque tu sia, costruisci! Se sei a terra, alzati! Se sei seduto, mettiti in cammino! Se la noia ti paralizza, scacciala con le opere di bene! Se ti senti vuoto e demoralizzato, chiedi che lo Spirito Santo possa nuovamente riempire il tuo nulla”. Parole che solo un padre può donare ai figli, ed ecco il nocciolo della catechesi di oggi, l’apprendere e quindi imparare che la speranza può e deve essere nel cuore di ogni uomo. Ma il Pontefice ha ancora continuato, parlando di: “chiedere a Dio il dono del coraggio, avere il coraggio della verità, coltivare ideali, commettere errori ? si siamo umani”; tutti questi imperativi spiegati dal Papa sono delle vere e proprie esortazioni per educare alla speranza. Un ultimo imperativo ha concluso la catechesi odierna ovvero: “Vivi, ama, credi. E, con la grazia Dio, non disperare mai”.

Le preghiere del Papa per il Messico

Al termine dell’udienza, il Santo Padre ha salutato i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro, giunti da tutte le parti del mondo. Ma un momento particolare è stato nel momento in cui il Pontefice ha rivolto il suo sguardo al Messico, colpito proprio ieri da un fortissimo terremoto il quale ha mietuto e ancora continua a mietere vittime, si parla più di 800 persone morte sotto le macerie anche se il numero sembra destinato a salire. Una preghiera è andata dunque ai messicani colpiti: “dal terribile terremoto che ha provocato numerose vittime e danni. In questo momento di dolore voglio esprimere la mia vicinanza e preghiera a tutta la cara popolazione messicana”. Il tutto è stato pronunciato in lingua spagnola proprio per arrivare direttamente al popolo messicano.

Tag

Giovanni Azzara

Studente in Teologia, appassionato di tutto ciò che riguarda la storia, in particolare quella della Chiesa e anche di giornalismo. Sognatore e visionario, speaker radiofonico e amante dell'arte in generale. Il mio sogno ? Diventare vaticanista! Twitter: @Azzarag91
Back to top button
Close
Close