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Udienza Papa Francesco del 27 settembre 2017: “La speranza è la spinta nel cuore di chi parte”

Accolto da una Piazza San Pietro sempre stracolma di persone, alle 9:30 di stamane, Papa Francesco ha presieduto la consueta udienza del mercoledì. Il Santo Padre, ha continuato a parlare nuovamente della speranza, ma questa volta si è soffermato sui nemici di quest’ultima.

Al termine dell’udienza, il Pontefice ha poi salutato i fedeli e in particolar modo i rappresentanti della Caritas Internationalis in occasione dell’apertura della Campagna “Condividiamo il viaggio”.

La catechesi di Papa Francesco

“La speranza in questo mondo ha dei nemici”, così Sua Santità Papa Francesco ha aperto la catechesi di oggi, facendo notare come siano più i nemici che la speranza si ritrova accanto piuttosto che amici. La vita, lo sappiamo, ci mette davanti mille difficoltà, mille problemi, i quali a volte ci sembrano quasi insolvibili ma quali sono i veri ostacoli della speranza ? Papa Francesco, ha parlato ad esempio di: “anima vuota”, dichiarata proprio come il peggior ostacolo della speranza.

Quest’anima vuota dunque: “È un rischio da cui nessuno può dirsi escluso; perché di essere tentati contro la speranza può capitare anche quando si percorre il cammino della vita cristiana”. Altri ostacoli che traspaiono dalle parole del pontefice sono sicuramente: “i pensieri malinconici, il disprezzo dei poveri, l’avere tutto e il non sudare per ottenere un risultato”.

Questi sono i veri nemici della speranza! Ma se andiamo a vedere la storia della chiesa, i primi poveri, era proprio la famiglia di Gesù, proprio come dichiara lo stesso Papa Francesco: “i poveri sono i primi portatori della speranza. Per entrare nel mondo, Dio ha avuto bisogno di loro: di Giuseppe e di Maria, dei pastori di Betlemme. Nella notte del primo Natale c’era un mondo che dormiva, adagiato in tante certezze acquisite. Ma gli umili preparavano nel nascondimento la rivoluzione della bontà. Erano poveri di tutto, qualcuno galleggiava poco sopra la soglia della sopravvivenza, ma erano ricchi del bene più prezioso che esiste al mondo, cioè la voglia di cambiamento”.

La cura per contrastare questi nemici 

Perché lasciare che il nostro cuore sia lasciato alla mercé dell’infelicità e della malinconia ? Papa Francesco da una “cura” a tal proposito. Egli spiega intanto, che: “Dio ci ha creati per la gioia e per la felicità, e non per crogiolarci in pensieri malinconici”. Lo sguardo va dunque rivolto verso Dio, colui che accetta la preghiera, la più semplice e interviene sulla vita dell’uomo, si, è vero, a volte con tempi lunghi ma poi arriva. In ultima analisi afferma Papa Francesco: “è importante custodire il proprio cuore, opponendoci alle tentazioni di infelicità, che sicuramente non provengono da Dio. E laddove le nostre forze apparissero fiacche e la battaglia contro l’angoscia particolarmente dura, possiamo sempre ricorrere al nome di Gesù”. 

I saluti alla Caritas

Al termine della catechesi, il Santo Padre ha poi salutato tutti i pellegrini, le associazioni e i gruppi di fedeli presenti in piazza in occasione dell’udienza del mercoledì. Un saluto particolare è andato però alla Caritas, la quale svolge il suo lavoro anche con i migranti che giungono nelle coste, poiché fuggono dai loro paesi, afflitti da guerre e persecuzioni. Così Papa Francesco, con una metafora riguardante il colonnato di San Pietro, ha rivolto parole di apprezzamento alla Caritas, affermando che: “Con il vostro impegno quotidiano, voi ci ricordate che Cristo stesso ci chiede di accogliere i nostri fratelli e sorelle migranti e rifugiati con le braccia ben aperte. Proprio così, con le braccia ben aperte, pronte a un abbraccio sincero, affettuoso e avvolgente, un po’ come questo colonnato di Piazza San Pietro, che rappresenta la Chiesa madre che abbraccia tutti nella condivisione del viaggio comune”.

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Giovanni Azzara

Studente in Teologia, appassionato di tutto ciò che riguarda la storia, in particolare quella della Chiesa e anche di giornalismo. Sognatore e visionario, speaker radiofonico e amante dell'arte in generale. Il mio sogno ? Diventare vaticanista! Twitter: @Azzarag91
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