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Udienza Papa Francesco oggi 9 gennaio 2019: “Dio risponderà ce lo ha promesso”

Provengono da ogni parte del mondo, i pellegrini che anche questo mercoledì hanno partecipato all’udienza generale di questa mattina svoltasi nell’Aula Paolo VI. Così dunque Papa Francesco ha continuato il ciclo di catechesi sul “Padre Nostro”, ed ha incentrato la sua meditazione sul tema: «Bussate e vi sarà aperto» (Brano biblico: Dal Vangelo secondo Luca 11, 9-13). Al termine dell’udienza, il Pontefice ha poi ricordato la festa di chiusura del periodo natalizio che è la Festa del Battesimo del Signore.

Le parole del Pontefice

Il vangelo che più racconta dell’infanzia di Gesù è sicuramente quello di Luca. Ma quest’ultimo è anche importante perché fornisce dettagli circa tre inni che scandiscono quotidianamente la preghiera della chiesa, ossia: “il Benedictus, il Magnificat e il Nuno dimittis”. In questo vangelo si nota molto la figura di Gesù orante, anche e soprattutto nel momento della passione, quando tutto si stava compiendo. Nella prima parte del vangelo, si trova la preghiera più conosciuta che è quella del Padre Nostro: “che – afferma Papa Francesco – in Luca presenta una forma meno estesa rispetto a quella del Vangelo di Matteo, usata nella liturgia. Il cristiano si rivolge a Dio chiamandolo anzitutto “Padre”. Nella versione di Luca scompare il possessivo “nostro” e la specificazione “che sei nei cieli”.

L’importanza della preghiera

Qual è l’insegnamento che Gesù da ai suoi discepoli ? Papa Francesco si sofferma: “sugli atteggiamenti del credente che prega”. A dare manforte a questo pensiero, c’è la parabola dell’amico importuno, che va a disturbare un’intera famiglia che dorme perché all’improvviso è arrivata una persona da un viaggio e non ha pani da offrirgli e l’esempio di un padre che ha un figlio affamato. Dove vuole arrivare il Papa ? Semplicemente al punto che nessuna preghiera rimarrà inascoltata da Dio poiché: “Possiamo essere certi che Dio risponderà – afferma il pontefice – L’unica incertezza è dovuta ai tempi, ma non dubitiamo che Lui risponderà. Magari ci toccherà insistere per tutta la vita, ma Lui risponderà. Ce lo ha promesso: Lui non è come un padre che dà una serpe al posto di un pesce. Non c’è nulla di più certo: il desiderio di felicità che tutti portiamo nel cuore un giorno si compirà”. Come aspettare dunque ? Sempre Francesco da un consiglio: “insistere e di non darci per vinti. La preghiera trasforma sempre la realtà”.

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Giovanni Azzara

Studente in Teologia, appassionato di tutto ciò che riguarda la storia, in particolare quella della Chiesa e anche di giornalismo. Sognatore e visionario, speaker radiofonico e amante dell'arte in generale. Il mio sogno ? Diventare vaticanista! Twitter: @Azzarag91

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