Ulisse, Il Piacere della Scoperta: il Viaggio di Angela nell’Italia dell’Arte

Alberto Angela, nella puntata di "Ulisse - Il piacere della scoperta" andata in onda ieri, ha esplorato l'Italia dell'arte e più precisamente il patrimonio artistico italiano minacciato dai cataclismi naturali

Anticipazioni Ulisse puntata15 ottobre 2016:

Dopo la meravigliosa puntata di “Ulisse – Il piacere della scoperta” andata in onda la scorsa settimana dedicata al genio di Leonardo da Vinci , Alberto Angela, che di fatto par aver ricevuto definitivamente il testimone da suo padre, affronta un “lungo viaggio” – così come ha preferito chiamarlo attraverso i social – nell’immenso patrimonio artistico italiano, sempre più da tutelare affinché la nostra Nazione non perda la propria identità.

Se il 29 aprile scorso, con lo special dedicato a Leonardo da Vinci la trasmissione di divulgazione storico-culturale targata Rai aveva ricevuto il 10 % di share con la bellezza di 2,258 milioni di spettatori, a riprova di quanto il grande pubblico sia ormai affezionato agli Angela e la loro strenua impresa di raccontare la storia e l’arte alle passate e nuove generazioni siamo certi che con la puntata di ieri si sia nuovamente affermata per essere il primo canale comunicativo d’eccellenza per restare aggiornati sul vasto patrimonio artistico presente in Italia e nel mondo.

I tesori italiani rappresentano infatti, sebbene sia pressoché impossibile quantificare a livello mondiale la totalità di capolavori del passato, una buona fetta, se non la preponderante del patrimonio artistico Umano (si tenga conto non solo dei reperti fisici – anfore e vasellame, quadri e pale d’altare, gioielli e corredi funerari, armi bianche di ogni secolo et similia- ma anche e soprattutto scavi archeologici a cielo aperto, chiese databili all’epoca romanica se non paleo-cristiana e molto altro ancora che tutto il Mondo ci invidia). L’Italia è a ragion veduta fra le poche aree a conservare ancora capolavori e tracce dagli albori dell’uomo, passando per il Medioevo e il Rinascimento fino all’epoca Contemporanea.

Stiamo parlando però di un tesoro davvero fragile, minato un tempo da guerre, lotte per la conquista del territorio, cataclismi naturali e non per ultima ai nostri giorni dall’azione fraudolenta e illegale di scavi clandestini, furti di portata internazionale e traffici illeciti che vanno a minare costantemente quello che è un bene che ribadiamo sia d’appartenenza umana. Senza storia, senza elementi tangibili che possano tracciare una linea temporale la civiltà è infatti deprivata della propria identità.

Terremoto Centro Italia, 28000 sfollati e viabilità al collasso

Ed è proprio partendo dall’ultimo dei disastri naturali che ha inflitto una profonda ferita all’Italia innanzitutto per le perdite umane e in secundis per il patrimonio artistico – stiamo parlando del devastante terremoto del 30 ottobre 2016, di magnitudo 6,5 che ha distrutto Norcia e i Comuni adiacenti – che Alberto Angela passa a farci il punto della situazione (spesso con riaperture in diretta come per la piccola chiesa di S. Eutizio, la cui parte centrale crollò, ad eccezion fatta del portale principale, ancora al suo posto) sullo stato attuale delle cose rendendo onore e merito soprattutto a chi lavora nel “dietro le quinte”: mirabile l’operato e gli sforzi congiunti dei Vigili del Fuoco con i Carabinieri del Nucleo TPC (Tutela Patrimonio Culturale), della Sovrintendenza ai Beni artistici coadiuvati dai volontari e da tutti gli altri corpi statali, gli angeli della nostra bella Italia grazie ai quali si stanno portando in salvo le opere di pittori, scultori e architetti che hanno arricchito nel corso dei secoli il territorio.

Patrimonio artistico italiano: Alberto Angela negli archivi di Spoleto

Il viaggio prosegue con Alberto Angela fra i corridoi e gli archivi nel deposito di Spoleto, dove tutte le opere vengono messe al sicuro e restaurate ove possibile prima della ricollocazione originaria: parliamo di una struttura davvero d’eccellenza, completamente antisismica e all’avanguardia per le tecniche e le attrezzature utilizzate dove le opere vengono catalogate e sottoposte alle dovute cure, qualora si renda necessario. Non è mancato, durante la serata un focus sulla ricostruzione della Basilica di Assisi dopo il sisma che la danneggiò nel ’97, esempio tangibile dell’operato di salvataggio e tutela dei beni artistici e una visita agli affascinanti depositi dei Musei Capitolini di Roma, chiusi al pubblico dove si raccolgono tutte le opere e i beni che, per assenza di spazio espositivo mancano ancora sulla scena museale della Penisola.

L’Italia, un museo a cielo aperto

Un altro momento emozionante è stato offerto dalla spettacolare escursione in volo sulle necropoli etrusche, assolutamente da salvaguardare poiché ancora tutte da scoprire (dunque ancora depredabili) che offrono lo spunto interessante per aprire l’ultima parte del viaggio: quella dedicata ai grandi furti della storia. Trafugazioni epiche dei tempi moderni, a volte assurde, altre tipiche dei periodi bellici come quelle compiute da Napoleone con il suo esercito o ancora in epoca nazista che introducono un momento speciale con alcuni membri del Nucleo TPC dei Carabinieri che passano ad illustrare il costante lavoro di investigazione e protezione che opera questo reparto dell’Arma per riportare in patria quanto trafugato e che rischia di finire costantemente nelle abitazioni private di Boss mafiosi o in ville di ricchi collezionisti senza scrupolo italiani ed esteri passando per assurdo proprio da Case d’Asta prestigiose (come la meravigliosa anfora a figure rosse su fondo nero ed altri reperti d’epoca greco-romana mostrati proprio da un carabiniere del TPC ad Alberto Angela fra gli ultimi successi dell’Arma, finiti in Inghilterra da Christie’s, pronti ad esser battuti all’asta).

Patrimonio artistico italiano: per saperne di più…

Le interviste agli uomini e alle istituzioni italiane a protezione del patrimonio artistico chiudono la serata dando allo spettatore una nuova consapevolezza: che nulla, del nostro scibile culturale debba esser dato per scontato. L’Italia è davvero un museo a cielo aperto, per assurdo un grande set cinematografico che racchiude in sé passaggi d’epoche, popoli e usi e costumi fra i più disparati… la mente s’invola subito a Pompei ed Ercolano, per esempio, o ai Fori Romani, al Colosseo, ai vari anfiteatri sparsi per l’Italia, a Paestum e alla Valle dei Templi agrigentini, solo per citarne alcuni. Un Tesoro la cui tutela deve necessariamente passare prima dal Cittadino, tenuto a non vandalizzare e mutilare affinché sia possibile per le future generazioni avere la fortuna di guardare alle Bellezze Italiane con la stessa nostra meraviglia e commozione attuale.

Invitiamo tutti gli interessati alla lettura de “Il patrimonio artistico in Italia centrale dopo il sisma del 2016” edito da ETS (2 gennaio 2017) , della collana Predella, acquistabile anche online sul portale di Amazon e la Feltrinelli e al portale dell’Arma dei Carabinieri, sezione Tutela Patrimonio Culturale che illustra al Cittadino cosa sia la Banca Dati Leonardo, fiore all’occhiello dell’Arma per la catalogazione di tutti i reperti illecitamente sottratti e/o recuperati.

Laureata in Belle Arti, Dipartimento di Arti Visive ha scelto di fare della Decorazione Artistica, in ogni forma la sua vita. Pugliese di nascita, spezzina d’adozione ha sempre un nuovo libro con sé; ama i viaggi, la fotografia, il buon cibo e predilige i film storici. Freelance Editor per Newsly.it e NailsArt.it scrive per dare voce alle idee, per lasciare che si concretizzino e possano dare nuova forma e sostanza al mondo che la circonda.