Ultimi Sondaggi Elettorali, 5 febbraio 2017: perdono PD e M5s

Cosa sono i Sondaggi Clandestini del Referendum: i Risultati sono attendibili?

Il gradimento elettorale per il Pd è al 29.5%, quasi tre punti superiore al 26.6% del M5s. Almeno queste sono le stime diffuse da Demos, nel sondaggio per Atlante Politico di febbraio 2017. Sembra evidente come le ultime vicende sulla Sindaca di Roma Virginia Raggi abbiano minato il consenso elettorale del Movimento, provocando quindi il sorpasso dei Democratici.

E questo nonostante le crisi secessioniste che li percorrono, stando alle dichiarazioni di Massimo D’Alema che ha minacciato di portarsi dietro il dieci per cento del partito. Senza dimenticare che Bersani ha già promesso: “Se Renzi forza, rifiutando il Congresso e una qualunque altra forma di confronto e di contendibilità della linea politica e della leadership per andare al voto, è finito il Pd. E non nasce la cosa 3 di D’Alema, di Bersani o di altri, ma un soggetto ulivista, largo plurale, democratico”.

In tabella è utile il raffronto con le Europee del 2014, quando Renzi andò oltre il 40% di voti, rispetto ai quali è palese quindi una flessione di ben undici punti. Dall’altra parte, due anni fa Grillo era riuscito a stabilirsi al 21.2%, oltre cinque punti in meno rispetto ad oggi. Da notare poi che, sempre in riferimento a due anni fa, la Lega compie un notevole balzo in avanti, passando dal 6.2% al 13.4%, non troppo utile però a marcare un vantaggio ampio rispetto a Forza Italia, le cui stime scendono dal 16.8% al 13.2%. Nell’indagine si tiene conto anche del gradimento relativo ai vari leader di partito, dato dal valore % di quanti abbiano espresso una valutazione uguale o superiore a 6. Gentiloni cresce da dicembre o febbraio, passando dal 45 al 47%, seguito da Giorgia Meloni che progredisce di cinque punti, dal 33% di due mesi fa al 38% attuale. In discesa Salvini, Berlusconi e Di Maio.

Da rilevare, inoltre, quanto gli elettori in maggioranza (70%) preferiscano aspettare, prima di tornare a votare, senza una adeguata legge elettorale omogenea tra Camera e Senato. Circa tre elettori su dieci, quindi, vorrebbero le elezioni anticipate.