Politica

Ultimo giro di consultazioni per la formazione di un Governo

Lunedì il Presidente della Repubblica Mattarella vedrà per un’ultima volta tutti i partiti sfilare al colle, un ultima resa dei conti per riuscire a formare il governo. Il quinto giro di consultazioni è forse l’ultimo atto delle trattative, in caso di fallimento scatterà molto probabilmente un piano alternativo, che non prevede però le tanto paventate elezioni a Giugno. Lunedì sarà l’ultima chance che avranno i partiti per superare le posizioni iniziali, l’ultima possibilità di confronto intorno ai temi dei rispettivi programmi. Mattarella incontrerà tutti i partiti, i primi a salire al colle saranno in mattinata i rappresentanti del Movimento 5 stelle, seguiti dalle delegazioni del centrodestra, del Partito Democratico, da tutti i partiti minori ed infine dal Presidente della Camera e del Senato.

Una giornata fitta di colloqui che punta a sondare l’esistenza di prospettive alternative per la maggioranza dell’esecutivo, se esiste in pratica la volontà comune di intavolare una trattativa che superi le barriere ideologiche e personali. Mattarella ascolterà tutti, ma qualora dovesse riproporsi di nuovo il blocco tra i partiti presenterà la sua soluzione. Un piano, di cui non è trapelato molto, che è studiato per scongiurare le elezioni a Giugno e per consentire di approdare ad una Legge di Bilancio. Le ipotesi circolate nelle ultime ore sono due, il Presidente della Repubblica affiderà il pre-incarico ad un rappresentante della coalizione di centrodestra, si parla in tal senso di Giancarlo Giorgetti esponente della Lega, oppure adotterà la soluzione istituzionale, ovvero l’affidamento dell’incarico di governo ad una figura esterna ai partiti, ma non alle istituzioni come ad esempio un giudice costituzionale. Si prefigura insomma un lunedì di intensa attività al colle, un lunedì di passione e attesa per tutti gli italiani.

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