Politica

Una nuova speranza per il Governo del Cambiamento

La speranza è l’ultima a morire. Luigi Di Maio da Napoli lancia chiari messaggi al Presidente della Repubblica :<<Siamo pronti a rivedere la nostra posizione, se abbiamo sbagliato qualcosa lo diciamo, ma ora si rispetti la volontà del popolo perché noi l’Italia la vogliamo salvare>>.

L’idea di un esecutivo Movimento 5 stelle-Lega non è dunque tramontata e potrebbe essere rapidamente rilanciata. Il leader pentastellato ha rinunciato all’impechment, a causa di Matteo Salvini, è tornato sulle sue posizioni, e ha chiesto infine che venga data voce a tutti quei cittadini che il 4 Marzo hanno votato per il Governo del cambiamento. Una nuova veste molto istituzionale che mira ad ottenere il consenso da Mattarella, dall’Unione Europea e dai mercati, in giornata Di Maio non si è limitato però a limare le sue precedenti dichiarazioni, ma insieme ad altri esponenti del Movimento 5 stelle ha incontrato i colleghi della Lega, capitanati da Giancarlo Giorgetti, alimentando le voci che promuovono il ritorno in auge del Governo giallo-verde. Le trattative puntano all’uscita dalla crisi istituzionale con un esecutivo politico e alternativo al precedente, difatti Di Maio da Napoli ha dichiarato :<< Una maggioranza c’è in parlamento, fatelo partire quel Governo, basta mezzucci perché di governi tecnici e istituzionali non ne vogliamo>>. Nonostante la delusione dovuta alla bocciatura del suo esecutivo ha dichiarato di voler collaborare col Presidente della Repubblica per trovare una soluzione ragionevole, i modi battaglieri sono stati sostituiti dall’amarezza, dovuta all’occasione mancata, e da toni più concilianti. Il leader del Movimento 5 stelle spera così di apparire idoneo a ricoprire un ruolo istituzionale e dal nazionalismo pentastellato in meno di ventiquattro ore siamo passati al collaborazionismo pentastellato. Un rapido e camaleontico trasformismo che segue gli inviti alla piazza, alle manifestazioni, e che non rappresenta neanche un caso isolato, dato che anche il suo alter ego Matteo Salvini ha preferito ricorrere a toni concilianti nei confronti del Capo dello Stato dichiarando:<< chi insulta e minaccia Mattarella non fa parte del futuro del mio paese>>. Nonostante l’incarico a Carlo Cottarelli, e le continue bordate che arrivano dai Commissari Europei, il sogno del Governo del cambiamento non è stato ancora messo da parte e nelle menti dei due leader appare ancora un sogno realizzabile.

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