Politica

USA 2016, Trump sotto accusa per video con battute sessiste

Nuova bufera su Donald Trump, il candidato repubblicano alla Casa Bianca per il 2016: è spuntato un video del 2005 dove il miliardario parla in termini volgari di due donne. L’audio del video è stato tirato fuori dal Washington Post. Trump si è poi è scusato, ma questa nuova bufera rischia di azzoppare definitivamente la sua candidatura: molti esponenti del Partito Repubblicano vorrebbero infatti sostituirlo con il suo vice Mike Pence, ma dovrebbe essere lo stesso Trump a ritirare la candidatura.

Queste alcune delle parole incriminate:“Quando sei una star puoi fare quello che vuoi, le donne ci lasciano fare”. E ancora: “Ci ho provato ma senza successo. Ho tentato di scoparla. Era sposata. E mi sono avvicinato a lei pesantemente. L’ho fatta uscire da un negozio di mobili e le ho detto: ‘Ti faccio vedere io dove vendono bei mobili’. Ci ho provato come si fa con una prostituta, ma non ce l’ho fatta”.

La conversazione come detto risale al 2005, alcuni mesi dopo il matrimonio del miliardario newyorchese con Melania Trump, la sua terza moglie. Nello scusarsi Trump ha usato queste parole: Ho sbagliato, mi scuso. La gente sa quello che non sono io”, aggiungendo che “non è nient’altro che una distrazione dai temi importanti che affrontiamo oggi, parlando di “un dialogo tipico da spogliatoio maschile, una conversazione privata, accaduta molti anni fa”.

Alle scuse però è seguita una stoccata a Bill Clinton. Trump ha infatti affermato che “Bill mi diceva di peggio quando giocavamo a golf insieme, molto peggio. Chiedo scusa se qualcuno si è sentito offeso. Ho detto alcune cose folli, ma c’è una grande differenza tra le parole e le azioni di altre persone. Bill Clinton di fatto ha abusato delle donne, e Hillary ha attaccato, umiliato e intimidito le vittime di suo marito”.

Hillary Clinton ha invece affermato che “le donne hanno il potere di fermare Trump“. Trump dovrà fare i conti soprattutto con l’ostilità di alcuni big del partito Repubblicano, come lo speaker della Camera Paul Ryan, che si è detto “disgustato” e, Reince Priebus, leader del partito. E tra due giorni ci sarà il secondo faccia a faccia con Hillary Clinton.

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