Attualità

USA: la NRA impugna il provvedimento contro le armi

La National Rifle Association (Nra), la lobby statunitense delle armi, sembra essere intenzionata ad avviare una causa contro la legge introdotta lo scorso venerdì dal governatore della Florida. A sole tre settimane dalla strage avvenuta nel liceo di Parkland, il provvedimento ha introdotto misure restrittive circa l’ utilizzo delle armi da fuoco, su tutte l’aumento dell’età minima per l’ acquisto e la detenzione da 18 a 21 anni.

Secondo la Nra il nuovo provvedimento viola il secondo emendamento della costituzione, vale a dire quello che garantisce il diritto alle armi. Così il direttore esecutivo della lobby Chris Cox: “La legge punisce i proprietari di armi che rispettano la legge a causa di atti criminali di individui folli”.

Quello introdotto in Florida tuttavia non sembra essere l’ unico intervento volto a risolvere una problematica ormai ben nota negli USA, lo stato dell’ Oregon infatti è intervenuto proibendo l’acquisto e la detenzione di armi ai soggetti con precedenti di violenza domestica o sottoposti a ingiunzioni restrittive. Il progetto è stato approvato dal parlamento statale e conseguentemente divenuto legge attraverso la firma della governatrice Kate Brown.

Sembra dunque avere effetto la reazione di studenti e professori alle innumerevoli stragi avvenute nei licei statunitensi, il 20 Aprile è stato indetto uno sciopero nazionale per sensibilizzare le autorità rispetto l’ introduzione di leggi volte a limitare la circolazione delle armi da fuoco, attraverso una petizione lanciata online sono state raggiunte immediatamente circa 65 mila firme.

 

Tag
Back to top button
Close
Close