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Veglia di Natale 2017 in Vaticano: L’omelia di Papa Francesco

Si è conclusa pochi minuti fa in Vaticano, la Veglia di Natale 2017, presieduta da sua Santità Papa Francesco. Quella di quest’anno si è mostrata una celebrazione molto sentita e raccolta in tutta la sua solennità, la notte in cui Cristo è venuto al mondo, ha illuminato il cielo rendendolo splendente. Nell’omelia il Santo Padre ha poi ricordato il dramma delle persone che scappano dalla propria terra, per arrivarne in un’altra che non è la loro, cercando così di rifarsi una vita, lontano da guerre, carestie e persecuzioni.

L’omelia di Papa Francesco

Durante la Veglia di Natale, il Vangelo che viene letto è quello di Luca. Quest’ultimo così cita: “Maria diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio”. Partendo da questa frase, Papa Francesco ha così esordito: “Luca ci conduce al cuore di quella notte santa. Un racconto semplice per immergerci nell’avvenimento che cambia per sempre la nostra storia. In quella notte, tutto diventava Speranza!”.

Gli antefatti

A quel tempo, per decreto dell’imperatore, Maria e Giuseppe si trovarono costretti ad abbandonare la propria terra. Cosa accadde ? Quello che avvenne fu proprio che la coppia, Giuseppe (a piedi) e Maria sull’asino, si spostò a Betlemme, affrontando così un viaggio non facile anche perché Maria era in dolce attesa. Ed è proprio qui che il pontefice centra il punto focale, l’ostacolo principale: “si trovarono ad affrontare la cosa forse più difficile: arrivare a Betlemme e sperimentare che era una terra che non li aspettava, una terra dove per loro non c’era posto”.

Carichi di Speranza

Ma tutto era già scritto. Maria e Giuseppe si recarono in una piccola grotta e fu li che: “in mezzo all’oscurità di una città che non ha spazio né posto per il forestiero che viene da lontano, in mezzo all’oscurità di una città in pieno movimento e che in questo caso

Presepe 2017 in Piazza San Pietro.

sembrerebbe volersi costruire voltando le spalle agli altri, proprio lì si accende la scintilla rivoluzionaria della tenerezza di Dio”. Non persero mai la Speranza, anzi si ritrovarono colmi di quest’ultima, poiché Dio non è mai assente, anzi, ha continuato Papa Francesco: “La fede di questa notte ci porta a riconoscere Dio presente in tutte le situazioni in cui lo crediamo assente. Egli sta nel visitatore indiscreto, tante volte irriconoscibile, che cammina per le nostre città, nei nostri quartieri, viaggiando sui nostri autobus, bussando alle nostre porte”.

La Veglia in 8K

Come di consueto, la Veglia di Natale in vaticano è stata trasmessa in mondovisione, questa volta nel nuovo formato Ultra HD 4K, rendendo così ancora più realistiche le immagini televisive. Per la prima volta, in via sperimentale, sono state effettuate alcune riprese in formato 8K, un formato che rende al massimo la qualità delle immagini, il tutto coordinato dalla segreteria per le comunicazioni guidata magistralmente da Mons. Dario Viganò.

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Giovanni Azzara

Studente in Teologia, appassionato di tutto ciò che riguarda la storia, in particolare quella della Chiesa e anche di giornalismo. Sognatore e visionario, speaker radiofonico e amante dell'arte in generale. Il mio sogno ? Diventare vaticanista! Twitter: @Azzarag91

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