Attualità

Vertice sull’Immigrazione in Italia, a Parigi nulla di fatto

A pochi chilometri da Versailles, dove Macron ha riunito le Camere per esporre i punti salienti del suo mandato, l’attesissimo summit tra i Ministri dell’Interno di Italia, Francia e Germania era in pieno svolgimento. Scopo dell’incontro era formulare una base d’intesa per affrontare in maniera produttiva l’imminente incontro di Tallin.

Nonostante l’ottimismo aleggiasse sulle facce dei ministri, appena sciolta la riserva sull’esito della riunione è stato chiaro ad analisti e cronisti che si vuole arginare il fenomeno intervenendo principalmente sulle attività delle ONG. Sono nell’aria pesanti limitazioni all’attività delle navi non governative. La Guardia Costiera italiana avrà il compito di stabilire le linee guida per le navi straniere e il dovere di coordinare le attività di salvataggio. Non è ancora chiaro quali criteri saranno adottati per stabilire il respingimento o l’accettazione delle navi non governative, ma le stesse ONG hanno già espresso il loro dissenso alle future linee decisionali europee.

“Chiudere i porti italiani alle navi delle ONG che fanno salvataggio in mare sarà un ulteriore ostacolo alla salvezza di migliaia di persone – recita il comunicato stampa di Emergency – Si continua a ignorare che a oggi le operazioni di salvataggio in mare sono l’unica misura reale per evitare la morte di uomini, donne e bambini che fuggono dai loro Paesi in cerca di protezione dalla guerra, dalla povertà e dalle persecuzioni”.

Immigrazione in Italia: Malta e i “paesi riluttanti

Se c’è stato accordo per le misure sopracitate, non si è trovata intesa sulla divisione degli sbarchi nell’immediato tra i paesi mediterranei. Continuerà ad essere l’Italia ad accogliere i migranti della tratta mediterranea, i Ministri dell’Interno hanno escluso l’ipotesi di dirottare alcuni sbarchi su Malta e Tunisia, geograficamente più vicini alle coste libiche. Archiviata ormai l’ipotesi di equa ripartizione dei migranti, gli stati membri dell’Unione Europea hanno anche disatteso la creazione del fondo emergenziale per gli Stati da cui partono le “tratte” migratorie: al giorno d’oggi sono stati versati nel fondo poco più di 80 milioni di euro.

I ministri dell’Interno presenti al summit di Parigi questa mattina hanno definito gli stati che adottano la suddetta linea governativa stati “riluttanti”, definizione che potrebbe includere anche la Francia stessa. Nel discorso di Versailles, il presidente Macron ha ribadito la posizione della sua presidenza sui cosiddetti migranti economici, i quali saranno destinati a restare nel paese di sbarco, nella maggior parte dei casi l’Italia. Se il protocollo d’intesa sarà ratificato in ambito europeo, si prospetterà una calda estate. Mentre le spiagge italiane saranno affollate da turisti e bagnanti, uomini, donne e bambini saranno destinati a lottare contro il Mar Mediterraneo.

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Matteo Squillante

Napoletano di nascita, attualmente vivo a Roma. Giornalista pubblicista, mi definisco idealista e sognatore studente di Storia e Culture Globali presso l'Università di Roma Tor Vergata. Osservatore silenzioso e spesso pedante della società attuale. Scrivo di ciò che mi interessa: principalmente politica, cinema e temi sociali.
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