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Video Razzista e contro Boldrini: sospeso l’agente Polstrada

Sarà sottoposto a provvedimento disciplinare l’agente della Polstrada che ha fermato per controlli un immigrato in bicicletta sul tratto autostradale Torino-Bardonecchia e riempito di insulti, ripresi in un video di 51 secondi, sia l’uomo che Laura Boldrini.

Siamo alle solite, se dovessimo descriverla in termini di parole chiave questa vicenda avrebbe un picco di visualizzazioni perché abbraccia contemporaneamente le due più in voga dei nostri tempi: immigrazione e social network. Ma non stiamo parlando di SEO né cerchiamo di trattarla come una BuzzFeed questa vicenda, grottesca ma reale. Autostrada Torino-Bardonecchia, una volante della Polstrada di pattuglia “scorta” un immigrato che percorre quel tratto in bicicletta, auricolari alle orecchie sprezzante di ogni regola del codice stradale, fino al casello di Avignana.

Potrebbe sembrare un gesto di magnanimità, di buon senso o addirittura di pedante professionalità da parte dei due agenti seguire quasi a passo d’uomo il tizio in bicicletta, potrebbe ma non lo è. Mentre tutto ciò avveniva, l’agente accanto al conducente riprendeva con il suo telefonino l’uomo in autostrada e si lasciava andare a commenti razzisti, che includevano anche la Presidente della Camera Laura Boldrini, anticipando come – secondo lui – sarebbe finito il nostro mondo: “Risorse della Boldrini, ecco come finirà l’Italia: tutti su una Graziella in autostrada a comandare”.

E adesso tocca alla seconda parola chiave: social network. Un video fatto per buffoneria, o forse per noia tra due colleghi in volante, vittime del caldo afoso e della stupidità umana, viene inviato in una chat privata fra amici o colleghi, e subito finisce in rete. Diventa virale. Si riapre la discussione degli immigrati che fanno i padroni in casa altrui senza rispettare le regole, la Boldrini chiamata in causa si sente offesa, e il solito Salvini di turno si sente in dovere di replicare. Dove? Ma sui social naturalmente. Se la sua posizione non fosse ancora chiara vi rassicuriamo noi: si è schierato dalla parte del poliziotto, non dell’immigrato! Di tanta viralità il video è finito anche sui desktop dei superiori dell’agente alla regia, che così è stato sospeso e in attesa di provvedimento disciplinare. Vite in vetrina e loro conseguenze, se fosse un sequel mi piacerebbe chiamarlo così.

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Fabiana Amabile Criscuolo

Social Addicted. Sceneggiatrice su whatsapp. Esperta in drammi sentimentali, pizze, panini e piadine. Sempre in bilico fra le sue due passioni: la ricerca scientifica e il giornalismo. Penna cinica del web appassionata di musica, arte e viaggi.
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