Vietato il Natale in Brunei, carcere a chi festeggia

Vietato il Natale in Brunei, carcere a chi festeggia

E’ vietato il Natale in Brunei, e chi festeggia viene punito con il carcere. E la notizia è assolutamente vera.

Il Sultano Hassanal Bolkiah ha annunciato che chiunque celebrerà questa festività che, a suo dire, danneggerebbe la fede dei musulmani, rischia di andare in galera per cinque anni. Come si legge sul Telegraph, il Brunei ha intenzione di punire chiunque manifesti solidarietà verso questa festività. Come? Indossando cappellini di Natale o spedendo lettere di auguri, a chiunque sia.

La restrizione, tuttavia, avrà delle ‘eccezioni’: i non musulmani potranno festeggiare il Natale, ma devono prima avvertire le autorità competenti e comunque all’interno delle proprie comunità e non oltre.

Così ha parlato il il ministero degli Affari religiosi: “Sono misure volte a controllare l’atto di celebrare il Natale in maniera aperta ed eccessiva. Ciò, infatti, potrebbe danneggiare il credo della comunità musulmana”.

Nel piccolo Stato del Borneo, composto per il 65% da professanti fede islamica, il 25 dicembre si dovrà rispettare la legge coranica. Sono vietate, come da previsione, croci e addobbi sugli alberi di Natale.

L’assurda (ma lecita) dichiarazione del sultano Bolkian, dunque, è la ‘novità’ di queste feste. Vietato, dunque, festeggiare il Natale in Brunei, e chi festeggia sarà punito con il carcere fino a cinque anni.

Lelia Paolini è nata a Viareggio. Vive in Versilia con i tre figli, due gatti e un marito. Fra le sue più grandi passioni leggere, scrivere, ridere, viaggiare. Sogni nel cassetto: scrivere il romanzo del secolo e stabilirsi in un cottage in Scozia, vista Oceano.