Cinema

“We Are The Tide” di Sebastian Hilger in concorso al Torino Film Festival 2016: Recensione

Opera difficile da definire quella del tedesco Sebastian Hilger, il cui titolo originale è Wir Sind Die Flut. Si potrebbe pensare a We Are The Tide come ad uno sci-mystery, ma in realtà ci troviamo di fronte ad un complesso incrocio di generi e stili. Si parte dal disaster movie con immagini che richiamano Roland Emmerich, per poi passare a momenti ispirati a noti esempi americani. E in particolare a Steven Spielberg (Incontri ravvicinati del terzo tipo E.T.- L’extraterrestre) e a Christopher Nolan (Interstellar Inception).

Chi ama il genere potrebbe trovare interessante We Are The Tides. In effetti, il film di Hilger sembra ispirarsi a questi ultimi due anche per la scelta del tema musicale.

La Trama

Micha (Max Mauff) è un giovane ed intrepido scienziato, che presenta all’Università presso cui lavora un progetto di ricerca. Si tratta di una marea che quindici anni prima ha causato la sparizione dell’Oceano dalla costa di Windholm. Micha vorrebbe condurre studi approfonditi alla ricerca delle cause. Nella missione, lo seguirà la collega Jana (Lana Cooper). Giunti sul luogo, i due dovranno mettere in discussione le proprie congetture e si troveranno coinvolti anche nella scomparsa di un bambino prodigio.

La Recensione

We Are The Tide è visionario, ricco di immagini di forte impatto visivo e pieno di momenti di forte tensione (anche se talvolta forse un po’ forzati), ma la trama è alquanto approssimativa. C’è qualche colpo di scena poco evidenziato, ma il film in sostanza commette soprattutto l’errore di dare per scontato che lo spettatore sappia di cosa si sta parlando, facendo dunque poca chiarezza su molti aspetti riguardanti la trama “scientifica” del film.

https://www.newsly.it/la-mecanique-de-lombre-al-torino-film-festival-2016-recensione

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Claudio Rugiero

Laureato in DAMS all'Università degli Studi di Torino e diplomato in Filmmaking presso la Scuola Holden, ha frequentato diversi workshop di sceneggiatura e critica cinematografica, formando la sua esperienza anche presso alcuni Festival cinematografici (Torino, Bobbio e Venezia). Già redattore presso "Darkside Cinema" e "L'Atalante", è autore di racconti, soggetti e sceneggiature, nonché regista di un cortometraggio, "Interno familiare". Nel 2016, un suo soggetto per lungometraggio è stato tra i finalisti al Pitch in The Day- Concorso Opere prime.
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