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Weinstein-Asia Argento, Vittorio Sgarbi attacca l’attrice (Video)

Lo scandalo che ha recentemente coinvolto il famoso e potente produttore cinematografico hollywoodiano ha toccato anche l’Italia: Asia Argento, attrice e figlia del re dell’horror Dario Argento, qualche settimana fa ha dichiarato di essere stata una delle donne spinte da Weinstein ad avere rapporti sessuali con lui in cambio di ruoli nei suoi film.

Alla sua dichiarazione è seguito il commento di Vittorio Sgarbi, amico dell’ex marito di Asia, Morgan: “A me risulta che lei per lungo tempo abbia mantenuto buoni rapporti con Weinstein, e che non se ne sia mai lamentata. Se le fosse davvero dispiaciuto l’avrebbe denunciato a suo tempo, invece l’ha fatto solo ora in seguito allo scandalo”.

La Argento non ha preso bene il commento ma anzi, in un’intervista, ha condannato le parole del critico, minacciando di querelarlo tramite il suo avvocato.

Si sa, Sgarbi non è certo uno che usa mezzi termini, perciò ha voluto replicare, in modo piuttosto brusco, con un video su Youtube, che oramai sta diventando virale.

Il video

Nel video, Sgarbi se la prende innanzitutto con le minacce di querela: secondo lui quelle della Argento sono solo intimidazioni infondate, in quanto il commento da lui rilasciato proveniva da una fonte certa (per l’appunto l’ex marito Morgan) e non era stato detto durante un’intervista ufficiale a Dagospia, come invece sosteneva lei.

Poi il critico commenta il fatto che l’attrice parli “a nome di tutte le donne”: secondo lui non solo lei non può autoproclamarsi rappresentante del genere femminile, ma anzi il problema dei ricatti sessuali tocca ed ha toccato in passato anche il mondo maschile (Alain Delon, Helmuth Berger).

Sgarbi infine definisce il comportamento degli attori e attrici che si concedono per ottenere delle parti “prostituzione”: nella sua opinione, tutte coloro che hanno denunciato il regista avrebbero semplicemente potuto dire di no fin dall’inizio, invece che trarre una convenienza salvo poi smentirsi denunciando l’accaduto.

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