Youtubers, quando si cerca la popolarità a ogni costo

Cercare la popolarità ad ogni costo sul web ha dei rischi.

youtubers

Il mondo dei social, in particolare il famosissimo YouTube, ha aperto le porte a un vasto e variegato pubblico. Negli ultimi anni questa piattaforma è stata usata anche da utenti dilettanti, che si mettono in gioco proponendo videos, fotografie e stories riguardanti le proprie passioni e progetti.

Si cercano fama e visibilità, che molto spesso vengono difficilmente raggiunte e allora cosa fare? quali strategie usare? Quali contenuti proporre per raggiungere views e iscritti?

Un’utente non particolarmente dotato nel montaggio video, che non possiede una buona attrezzatura e in aggiunta decide di aprire un canale You Tube, non sapendo ancora che target dare ai suoi contenuti, rischia di esporsi in pubblico in maniera errata, suscitando ilarità.

Ultimamente abbiamo molti esempi, chiamati “Casi” dalla community, di uomini e donne, che non curando immagine e argomenti, si rendono ridicoli agli occhi dello spettatore e vengono insultati anche pesantemente. Puntare su una propria debolezza, su un’imperfezione fisica particolare, ostentare comportamenti infantili nonostante l’età adulta, mentire su argomenti sociali di spessore, nella speranza di essere compatiti e visualizzati per il mero scopo di raggiungere i “Big Money” ad ogni costo, è diventata la strategia più in voga del momento.

In quest’ultimo anno si è giunti ad inventare finte gravidanze a rischio, finti aborti, attacchi di panico, abbandoni, furti in casa e come se non bastasse, a intrattenere subdole amicizie virtuali, per poi attaccare le stesse con minacce di morte e promesse d’improbabili denunce alla polizia postale, con tanto di falsificazione di documenti. Per quanto riguarda i contenuti utilizzati a tali scopi, possiamo annoverare i video “Dissing”, termine anglofono che indica una battaglia Rap, fatta di botta e risposta al vetriolo, tra due cantanti contendenti. ***

Se fate un giro nel Tubo, potrete imbattervi in storie di ordinaria follia; persone che si insultano nei commenti ai video di alcuni youtubers, che ottenendo migliaia di views con contenuti discutibili, si ergono a “Influencer” e purtroppo raggiungono lo scopo, attraendo persone di varie fasce d’età e cultura, fino al punto di essere osannate e difese anche quando i comportamenti collidono con la buona educazione e l’etica sociale.

Da qui scaturisce un grande e pericoloso gioco di spionaggio, per il quale proliferano i cosiddetti “Profili fake” che possiedono un archivio d’informazioni da fare invidia alla CIA, composto di screenshots riguardanti commenti, profili social e svariati “Bodies of evidence”. Queste spie di ogni età ed estrazione sociale, contribuiscono alla fama dello Youtuber in questione e sono talmente fomentati dagli stessi, che rischiano di eccedere con parole e comportamenti che rasentano il penale.

Queste opposte fazioni di Youtubers e utenti danno vita a gruppi chiusi su un altro famosissimo social, ovvero face book. Nascono così pagine “faccia libro”, correlate ai canali You Tube e profili Instagram, dove il dissing continua indisturbato e dove la “Fame di fama social” viene alimentata, per cui certi personaggi si sentono importanti come gli inarrivabili VIP, pur non essendo realmente tali.

Altro fenomeno legato ai precedenti è quello degli “Youtubers caritatevoli”, ovvero utenti con canali di massimo 5000 iscritti, che per aumentare la propria visibilità, oltre ad utilizzare la presa in giro, si improvvisano collaboratori fai da te, di associazioni benefiche, con lo scopo di cavalcare l’onda dl momento, proponendosi come “Paladini della giustizia”, pur non conoscendo dagli esordi la persona a cui è rivolto questo bel gesto di umanità, ergendosi a moralisti e “tuttologi del web”, come canta Francesco Gabbani in “Occidentali’s Karma”.

Se cercate popolarità a qualsiasi costo, fate un giro su You Tube, questa pittoresca piattaforma social, potreste dividervi una fetta di fama riflessa, alle spalle di chi di fama riflessa si nutre.