Aquarius Valencia: proteste per l’arrivo dei migranti

Non tutti gli Spagnoli hanno condiviso l’apertura del porto di Valencia.

Aquarius-Valencia

I migranti dell’Aquarius sono finalmente sbarcati nel porto di Valencia. Non tutti gli spagnoli però hanno condiviso l’apertura del Premier Sanchez, che dopo la chiusura dei porti italiani e le proteste, si è offerto di aprire i porti spagnoli per l’accoglienza dei migranti. Alcuni esponenti della destra hanno atteso, dalle prime ore dell’alba, che la nave giungesse nel porto di Valencia.
Bandiere spagnole in mano, megafoni e striscioni per mettere in atto un’accoglienza non proprio benevola: “Non vogliamo i migranti, non vogliamo i rifugiati”, recitavano gli striscioni. Sono nati momenti di tensione, preludio di una divisione più grande tra la sinistra e la destra spagnola, che chiede un freno all’ingresso dei migranti.

Aquarius: posizione dell’Italia

“La questione dei migranti è la più calda in Europa. E’ sempre più sentita dall’opinione pubblica e su di essa l’Ue è rimasta latitante per troppi anni”: ha fatto sapere l’attuale ministro degli esteri, Enzo Moavero Milanesi. “L’Ue ha procedure e regole inadatte, perché concepite prima che il fenomeno migratorio diventasse così acuto”, ha osservato il titolare della Farnesina. “Le odissee che affrontano queste persone sono tragichedurano mesi, anni. Pensiamo a punti di riferimento e rifugio, dove si possa magari cambiare idea e rientrare. Nei casi chiari di diritto di asilo, la verifica va organizzata il più vicino possibile ai luoghi di origine, dove individuare anche la destinazione più appropriata nell’ Unione Europea; dopodiché le persone vanno fatte viaggiare in condizioni degne”. Secondo quanto riportano i sondaggi, la decisione di chiudere i porti alle Ong è condivisa dal 59% degli Italiani.

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