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Nuova opera di Bansky all’asta a Londra: Quanto vale?

La tela di 4,46 x 2,67 metri, è stata venduta a 11,1 milioni di euro, una cifra record per l'artista britannico.

Ancora una volta il mondo dell’arte ha puntato i suoi occhi sulla casa d’aste Sotheby’s di Londra, dove è stato venduto per una cifra record “Devolved Parliament”, dipinto realizzato dallo street artist Banksy.

La tela di 4,46 x 2,67 metri, è stata venduta a 11,1 milioni di euro, una cifra record per l’artista britannico noto soprattutto per i suoi provocatori murales da strada.

Devolved Parliament, il cui nome gioca sulla doppia lettura di Parlamento «devoluto» o «involuto», è divenuto di estrema attualità a ben 10 anni dalla sua creazione grazie alla Brexit, e ritrae i membri della camera dei Comuni inglese sotto forma di scimpanzé. L’opera fu originariamente dipinta nel 2009 per la mostra monografica dello street artist nella sua città natale, Bristol. Dopo l’esposizione, il dipinto venne acquistato da un collezionista privato che l’ha successivamente dato in prestito al Bristol Museum a inizio 2019 per una mostra.

Il precedente record per un’opera di Banksy apparteneva a “Keep it Spotless”, che nel 2008 andò all’incanto per Sotheby’s a New York per 1,8 milioni di dollari.

Lo street artist, poco dopo la vendita, ha commentato sul proprio account instagramil risultato dell’asta. «Prezzo record per la vendita di un dipinto di Banksy messo all’asta stasera. Peccato non sia più mio». Banksy, proseguendo nel suo commento,  ha voluto condividere una citazione dello scrittore australiano e “declinista” dell’arte Robert Hughes, morto nel 2012 all’età di 74 anni e definito dal New York Times «il più grande critico d’arte di tutti i tempi». 

«L’arte – scriveva Hughesci dovrebbe far sentire in modo più chiaro e in modo più intelligente. Dovrebbe offrirci sensazioni di coerenza che altrimenti non potremmo avere. Ma il prezzo di un’opera d’arte è ora parte integrante della sua funzione: il suo nuovo lavoro è quello di stare al muro e di diventare sempre più costoso». «Invece di essere un bene condiviso dell’umanità, come un libro, l’arte diventa proprietà di un qualcuno che può permettersela – contestava Hughes – Supponiamo che ogni libro utile presente nel mondo costi 1 milione di dollari: immaginate che effetto catastrofico avrebbe sulla cultura».

Ed è così che Banksy ha espresso la propria perplessità, se non vera e propria contrarietà, rispetto alla rilevante cifra raggiunta dalla vendita della sua opera, tentando di ribadire come l’arte debba rimanere al servizio di tutti, e non divenire un mero esercizio di avidità consumistica tra privati.

In questi tempi in cui il premier Boris Johnson apre e chiude il parlamento, come fosse casa sua, per non far votare altre mozioni contro la sua idea di Brexit dura e pura, un dipinto così intitolato “Devolved Parlamient” ha certamente un’ attrattiva tutta sua e diventa di estrema attualità nonostante siano trascorsi 10 anni dalla sua realizzazione.

Il responsabile europeo di arte contemporanea di Sotheby’s Alex Branczik ha più volte dichiarato che Banksy rappresenti il «Voltaire moderno». «Indipendentemente da dove ci si ponga rispetto al dibattito sulla Brexit – ha proseguito Branczik – non v’è dubbio che questo lavoro sia molto più calzante ora di quanto non lo sia mai stato in precedenza. Lo street artist ha catturato livelli imprevedibili di caos politico che non fanno altro che confermare Banksy come il più polemico autore di satira del nostro tempo», ha concluso il curatore di Sotheby’s.

Potente e toccante, audace e sfacciato, il monumentale dipinto ad olio di Banksy della Camera dei Comuni offre una visione premonitrice del volto sempre più tumultuoso della politica nella Gran Bretagna contemporanea.Di natura pungentemente satirica, il presente dipinto raffigura il santuario interiore della politica britannica; tuttavia, invece di discutere i parlamentari, la Camera dei Comuni è qui piena di scimpanzé in una scena di caos e follia.

Banksy, (è bene ricordarlo è nato a Bristol) ha raggiunto uno status ormai leggendario che oscilla tra fama e notorietà per il suo stile distintivo di arte di strada satirica e graffiante. Il suo lavoro è ricco di umorismo oscuro, spesso contiene didascalie di epigrammi sovversivi che forniscono commenti peggiorativi sugli aspetti socio-politici della vita contemporanea. Cercando di disturbare e sconvolgere lo status quo attraverso la sua pratica interrogativa e anti istituzionale, Banksy ha incarnato la propria missione con l’adagio: “L’arte dovrebbe confortare i disturbati e disturbare i comodi”. 

Nel corso della sua carriera, l’arte di Banksy è stata spesso liquidata come volgare e sporca; eppure, nonostante ciò, si può vedere che il suo lavoro si adatta a una storia ricca ed efficace di parodia politica

 

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Antonio Caporaso

Antonio Caporaso è nato a Salerno, vive a Portici. Laureato in Giurisprudenza, è fotoreporter dal 1990. Insieme con Jacopo Naddeo, dal 2016 ha costituito un laboratorio per le arti fotografiche in Pellezzano (Sa). Ha partecipato a numerose mostre e concorsi fotografici. Scrive libri e collabora con alcune riviste e case editrici nazionali.

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